Caserta, nel primo consiglio comunale in streaming la discussione sul tema dell’autonomia differenziata

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Questa mattina l’amministrazione comunale di Caserta ha dato il via al suo primo  Consiglio Comunale trasmesso in streaming nella storia della città. All’ordine del giorno la discussione sulle mozioni aventi ad oggetto il tema dell’autonomia differenziata.

I lavori che hanno portato ad un completo rinnovamento tecnologico della Sala Consiliare del Comune di Caserta sono terminati nel mese di aprile. I consiglieri sono dotati di un badge per la rilevazione delle presenze e per lo svolgimento delle operazioni di voto nonché di un tablet che consentirà la consultazione di tutti gli atti afferenti al Consiglio Comunale.

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Oltre a seguire i lavori in tempo reale, è possibile rivedere tutte le sedute dei Consigli precedenti e consultare ogni documento agli atti. Previste, fra le altre cose, una nuova sala CED (Centro Elaborazione Dati) e la realizzazione e adeguamento della rete LAN.

La mozione d’indirizzo che si oppone al Disegno di legge sull’Autonomia differenziata  proposta dall’Amministrazione Comunale, è firmata dai capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, ed è in linea con il documento approvato dall’ANCI Nazionale, che, nell’evidenziare le diverse criticità emerse dall’analisi del testo del Ddl Calderoli, propone dei significativi emendamenti.

La mozione, poi, riprende anche il testo approvato all’unanimità dal Direttivo di ANCI Campania, e altri simili provvedimenti già adottati da altri Comuni, che bocciano, a loro volta, il Disegno di legge.

L’intenzione è quella di trasmettere l’atto al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e ai Presidenti dell’ANCI Nazionale e della Campania, chiedendo che prima di ogni intesa con le singole regioni vengano obbligatoriamente definiti i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), i costi, i fabbisogni standard e i fondi perequativi, senza i quali “non è possibile stabilire le risorse necessarie a finanziare le prestazioni sulla base del principio di uguaglianza”.

Uno dei punti maggiormente contestati di questo Ddl riguarda la mancata promozione dell’interesse nazionale, con l’aumento, invece, del divario economico-sociale tra le aree più ricche del Paese e quelle più svantaggiate.

https://caserta.consiglicloud.it