Caserta, nessun albero sarà abbattuto nel Boschetto della Canfora: ha prevalso il buonsenso

Forse la controversia in merito al Boschetto di Centurano o, come lo chiamano alcuni, Boschetto della Canfora, si avvia ad una soluzione positiva. I residenti e tutti le associazioni che si sono battuti in questi ultimi mesi per la salvaguardia dello spazio verde di valore storico adiacente il Parco Schiavone possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Una volta tanto il buonsenso ha avuto la meglio sulla “cementificazione selvaggia“.

Come ha riportato Daniela Volpecina nel suo articolo pubblicato su IlMattino.it, “Nessun albero potrà essere abbattuto e nessun intervento edilizio potrà essere realizzato ai danni del parco ornamentale che si trova in via Giulia all’interno del complesso Schiavone. A mettere la parola fine all’annosa vicenda, che si protrae ormai da mesi, è stata la Soprintendenza che in una nota – indirizzata al Ministero per i Beni culturali, al Comune di Caserta e ai proprietari dell’area ha informato di aver avviato il procedimento finalizzato all’emanazione di dichiarazione di interesse culturale nei confronti del bene che presenta caratteristiche di grande valore storico e architettonico.

Il 23 luglio scorso si era riunito un comitato spontaneo in difesa dell’area verde.  Questa piccola oasi lambisce ambo i lati del viale di accesso al Parco Schiavone che affaccia su Via Petrarca, alle spalle di una storica fontana (declamata da Matilde Serao), in zona Parco Cerasole correva il serio pericolo di essere abbattuta, per fare posto ad una villa e ad un locale commerciale.

A questa notizia i residenti e varie associazioni ambientaliste si erano riunite per fare il punto della situazione e cercare di trovare un efficace rimedio a questo ennesimo scempio alla flora a vantaggio del cemento.

Erano presenti, fra gli altri, i consiglieri comunali Francesco Apperti, Antonio Ciontoli, Matteo Donisi e Norma Naim per rendersi conto di persona della situazione. Inoltre c’erano Italia Nostra, Legambiente, WWF, LIPU, Ciochevedoincittà e CasertaKesté con i rispettivi rappresentanti a sostenere la protesta.

L’avvocato Alberto Zaza D’Aulisio, anch’egli residente nello stesso condominio, aveva illustrato dettagliatamente ai presenti lo stato dei fatti con argomentazioni e documentazioni.

 

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