Caserta non vince la scommessa del turismo durante il lungo ponte del 25 aprile e del 1 maggio

Caserta, il centro città spento: negozi chiusi, strade vuote e un rilancio necessario
Gli alberi di Corso Trieste
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Ha fatto parlare l’immagine scattata dalla nostra collaboratrice, Nicoletta Palma, ad un Corso Trieste completamente vuoto, nel pomeriggio del primo maggio, notoriamente giorno di festa.

Questo primo maggio in particolare era parte del famoso long bridge, il ponte lunghissimo che si è venuto a creare per la concomitanza dell’altra festività, il 25 aprile, caduta di giovedì. Vale a dire quasi un’intera settimana di festa in cui Caserta sarebbe dovuta essere inondata di turisti.

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Ma si tocca un nervo scoperto da troppi anni, mancanza di concertazione tra le parti attive della città, turismo mordi e fuggi, poche o nessuna attività commerciale e di ristoro nel centro storico. Insomma nulla che possa trattenere un visitatore sul territorio cittadino, se non alcuni pochi fotografati nei luoghi storici simbolici del capoluogo, come il Belvedere e Casertavecchia.

Caserta dunque non vince la sfida e la scommessa di città turistica, come conferma un servizio del Tg3 di qualche giorno fa che sottolineava la disparità di pubblico tra la Reggia, a pochissimi metri dal centro cittadino, e la città stessa.

Ancora una volta assistiamo al solito paradosso a cui questa città sembra essere ormai affezionata: numeri da record al monumento vanvitelliano, di contro una città vuota e decisamente incapace di accoglienza.

La Reggia di Caserta piena di visitatori

I turisti sono “obbligati” a soggiornare sul territorio per lo stretto necessario, mancando del tutto una filiera turistica che valorizzi il territorio e che consentirebbe una maggior permanenza in zona e di conseguenza favorendo una ripresa dell’economia locale.

“Un fallimento totale – dichiara Maurizio Del Rosso, consigliere comunale e segretario cittadino della Lega – Manca una strategia, manca una seria cabina di regìa sul turismo. E trovo davvero imbarazzanti le dichiarazioni dell’amministrazione comunale, che festeggia sui social i numeri da favola della Reggia.

L’assessore alla cultura Enzo Battarra invece, nello stesso servizio del Tg3 sostiene: «Noi ci mettiamo il Belvedere e Casertavecchia, i commercianti ora devono impegnarsi per incrementare l’afflusso dei turisti».

Ma dunque di chi è la responsabilità? Dell’amministrazione comunale?, dei commercianti, degli alberghi, delle pro loco, le azioni di promozione quali sono?

È impensabile ed ingiustificabile, invece, che nella città della Reggia di Vanvitelli, non si sia ancora organizzato una tavola rotonda con istituzioni, associazioni di categoria di commercianti, albergatori, operatori del turismo.

Eppure il turismo potrebbe essere per questa città un volano fortissimo, laddove in altri centri urbani, con permanenze storiche di minor valore e importanza si è saputo valorizzare e riqualificare tutta una filiera con conseguente rigenerazione di un’intera economia locale.