Caserta ricorda l’anniversario della morte del grande Luigi Vanvitelli

Rappresentante della bellezza classica in chiave moderna

Anniversario della morte di Luigi Vanvitelli

Caserta, ancora una volta, nell’anniversario della sua morte, avvenuta il 1 marzo 1773, rende onore al grande Vanvitelli simbolo della città e padre culturale di un popolo.

Correva l’anno 1751 quando Carlo di Borbone, re “illuminato” che amava l’arte, ammaliato dalla bellezza della  residenza reale francese a Versailles, si convinse di poter emulare, se non superare la magnificenza di quest’ultima. Alla mente del sovrano si palesarono subito le doti artistiche di un architetto nonché pittore napoletano, un certo Luigi Vanvitelli.

Uomo di grande ingegno e non di certo privo di originalità, conoscitore dello stile del Roccocò e soprattutto del Classicismo, Vanvitelli aveva già dato prova delle sue qualità nelle precedenti realizzazioni anconetane: la Porta Clementina, la cappella delle reliquie del Duomo di San Ciriaco, l’odierno Palazzo Jona-Milo testimoniavano il suo genio creativo.

Carlo di Borbone acquistò dal duca Michelangelo Caetani l’area necessaria per la realizzazione dell’opera, dove al tempo sorgeva il palazzo cinquecentesco degli Acquaviva.

Il giorno in cui fu posta la prima pietra del Palazzo Reale Vanvitelli vi fece incidere: «Da Reggia, il Soglio, il Regal Germe regga, Finché da se la pietra il Sol rivegga», alludendo alla maestosità che il sito avrebbe conservato in eterno.

Aveva presagito bene il nostro Wittel; il suo genio artistico sarebbe rimasto inalterato nel tempo, sempre vivo nel cuore e nelle menti dei casertani e delle migliaia di turisti che giungono a visitare una delle meraviglie del mondo, riconosciuta patrimonio dell’ umanità dall’ UNESCO.