Caserta, oltre 40 artisti si esibiranno per circa 6 ore a sostegno dell’Ex Canapificio

Mercoledì 19 giugno a Caserta vi sarà un grande concerto nella Villa Giaquinto in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato indetta dalle Nazioni Unite. Si inizierà alle 18 e vari gruppi musicali si alterneranno sul palco fino alle 24. Il direttore artistico di questo grande concerto di solidarietà è il maestro Pietro Condorelli.

Oltre quaranta artisti, casertani e non, si esibiranno a titolo gratuito per sostenere il Centro Sociale Ex Canapificio e il progetto di accoglienza Sprar di Caserta. Il Concerto è organizzato col patrocinio dell’Amministrazione Comunale e rientra tra le iniziative della Giornata Mondiale del Rifugiato promesse dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Fra i tanti artisti che hanno aderito all’iniziativa ricordiamo lo stesso Pietro Consorelli con Daniele Sepe, gli Arianova, Cutural Boo Team, Gennaro Vitrone, Tony Laudadio, Luca Rossi, M’Barka Ben Taleb e tanti altri.

Virginia Anna Crovella, in rappresentanza del Centro Sociale “ex Canapificio” di Caserta e Pietro Condorelli, nella veste di direttore artistico, hanno presentato l’evento.

La presentazione di Virginia Anna Crovella

Pendendo la parola Virginia Anna Crovella, ha presentato a grandi linee lo scopo della manifestazione musicale ed ha poi fatto il punto della situazione sull’ex Canapificio:

“Questo è un evento come non se ne vedono da molti anni qui a Caserta. Un evento che è stato sognato, progettato, costruito con un’incredibile pluralità di mani e di menti e di cuori. Non sarebbe stato possibile senza l’intuizione e le idee di Pietro Condorelli e di tante altre figure che dal principio ci hanno prospettato questa possibilità molti mesi prima che ci fosse il sequestro del centro sociale e che poi siamo riusciti, nonostante il sequestro, a rendere comunque realtà.

“Siamo felici perché il concerto che si terrà a Villa Giaquinto mercoledì 19 giugno sarà un’occasione di accoglienza: infatti non a caso la barca che campeggia sul manifesto intende sottolineare proprio questo aspetto.

“Sarà un’occasione di solidarietà, arte, musica e un’occasione per  raccontare come questa città è riuscita a diventare in questi anni un faro per le pratiche di inclusione.

Desidero ringraziare tutti gli artisti che parteciperanno al grande concerto di mercoledì prossimo perché lo faranno a titolo completamente gratuito. La location della kermesse è Villa Giaquinto, che è un bene comune della città, uno spazio che da tre anni rappresenta un luogo che viene curato e gestito dai cittadini, con cui condividiamo la pratica della tutela dei beni comuni.

“Purtroppo siamo oramai a tre mesi dal sequestro dell’ex Canapificio, uno spazio che dal 1999 ha significato lotta per i diritti, presidio di legalità e giustizia sociale. QA fronte di quel sequestro è iniziata un’interlocuzione con la regione Campania, che è la proprietà, e anche il Comune e la Provincia, però questo iter ad oggi non ha ancora prodotto degli atti concreti.

“Sia la regione che il Comune hanno entrambi manifestato la volontà e l’interesse di metter in sicurezza l’ex Canapificio, attraverso un piano economico di ristrutturazione, a fronte anche di un investimento economico, hanno anche espresso la volontà di affidare la disponibilità del Canapificio direttamente al Comune, ma purtroppo ad oggi non c’è alcun atto in tal senso.

“Tuttavia, in questi tre mesi non c’è stato alcun sopralluogo tecnico per iniziare ad effettuare un primo conteggio delle eventuali spese da sostenere, e questo non depone positivamente alla risoluzione del problema.

“Le numerose attività che venivano svolte prima del sequestro, ora vengono fatte o per strada o sotto ai porticati del comune o negli spazi che ci mettono a disposizione alcune associazione che ci stanno supportando in questo triste momento. Speriamo che mercoledì qualcosa si muova. Ci contiamo molto.”

L’intervento di Pietro Condorelli

Dopo è toccato al direttore artistico, il maestro Pietro Condorelli illustrare, dal suo personale punto di vista, le caratteristiche dell’evento che si terrà mercoledì 19 giugno..

“A questo evento molti vogliono dare una connotazione storica, in particolare taluni lo paragonano ad uno di quegli eventi che erano molto in voga negli anni ’70. A quell’epoca molto spesso c’era un’idea di condivisione della musica e dell’arte in generale e questo faceva si che esistessero frequentemente dei raduni della libera espressione, dove si incontravano per il puro piacere di trascorrere del tempo insieme, magari iniziando a suonare nel primo pomeriggio, proseguendo ad oltranza fino a dopo mezzanotte.

“Quello è stato un periodo unico ed irripetibile in cui la cultura contava molto. Oggi, a cinquanta anni di distanza, le cose sono molto diverse. Esiste tutto un altro modo di vedere e pertanto il nostro intento sarà quello di provare a ritornare per un pomeriggio ad un’altra logica culturale.

“Abbiamo quindi forzato questa idea in un contesto importante come questo per cercare di avere un atteggiamento solidale nei confronti di un’istituzione che rappresentava un valido punto di riferimento per tanta gente. Gente che si è sempre data, si è sempre impegnata per cercare di ottemperare in circostanze in cui, magari, la mano dello Stato avrebbe potuto fare di meglio. Purtroppo sembra che qui siamo in una sorta di obsolescenza: si fa finta che alcuni problemi non esistano.

“Come è nata questa idea? In un modo molto semplice e spontanea. Alcuni di noi hanno lanciato un appello al quale hanno risposto altri musicisti che a loro volta hanno chiamato altre persone che reputavano disponibili ad essere presenti, con l’intenzione comune di impegnarsi a livello sociale, ognuno proponendo un’esibizione speciale, ideata appositamente per questo evento.”