Caserta, ragazzo pestato da un gruppo di balordi per uno sguardo di troppo

Aggressione a Caserta

Ancora pestaggi nel centro della Città di Caserta. Nella sera tra il 27 e il 28 maggio, all’angolo tra via Tanucci e via Ricciardi, parallelamente a piazza Padre Pio, un giovane 20enne casertano è stato brutalmente pestato, fino a riportare gravi lesioni.

La vittima era, probabilmente, intenta a consumare un Kebab, quando, avvicinato da alcuni soggetti gli è stata lanciata un’iniziale provocazione con la fatidica frase dialettale: “me’ staij guardann?” (mi stai guardando?). A questa domanda provocatoria, il 20enne casertano ha risposto: “In realtà no!“. Subito dopo è stato sferrato il primo pugno alla faccia, che precisamente ha portato alla tumefazione l’occhio sinistro.

A seguito dell’impatto, il giovane sembrerebbe sia caduto in stato di semi-incoscienza, poi le botte sono diventante sempre di più. La colluttazione ha visto coinvolti dieci ragazzi, che dalle prime ricostruzioni sembrano provenire dalle città limitrofe in Provincia di Caserta.

Dunque, era una lotta 1 contro 10. Si è verificato perfino un tentativo di accoltellamento al fianco destro. Fortunatamente, la vittima ha avuto il tempo di scansarsi quando contemporaneamente sono sopraggiunte le volanti della Polizia. Il tentativo di dividerli è stato quasi vano. Nel mettere in sicurezza la vittima, però, gli aggressori hanno avuto il tempo di dileguarsi, facendo perdere le loro tracce.

Al Pronto Soccorso di zona è stato diagnosticato al giovane un lieve trauma cranico. Evidenti sul suo volto le lacerazioni e le contusioni, che hanno indotto i medici ad apportare una sutura al viso.

Le indagini della Polizia si muovono verso l’identificazione dei dieci aggressori. Saranno infatti verificate le registrazioni delle telecamere lì presenti. Sarà una caccia sicuramente difficile, vista la vastità della Provincia. Sta di fatto che la vittima – da quanto riferito da fonti accreditate – non ricorderebbe l’accaduto dal primo pugno ricevuto.

È doveroso sottolineare, visto lo stato dei fatti, che ciò è causa della poca stabilità psicologica riscontrata nelle persone a seguito della recente pandemia. Inconfutabile come la rabbia sia insita nelle persone e si manifesti proprio negli attimi di debolezza, sfociando, come in questo caso, in vigliaccheria. Sicché concludiamo con una nota positiva: il giovane 20enne vittima innocente di pestaggio è ora salva e vigile. Nonostante tutto ha potuto riabbracciare la sua famiglia, ancora incredula per questa storia.