Caserta, riaperta la stazione ferroviaria: resta il nodo dell’hub del trasporto pubblico

Caserta, riaperta la stazione ferroviaria: resta il nodo dell’hub del trasporto pubblico
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Pendolari di nuovo nello scalo dopo i lavori, ma l’area intermodale è ancora assente

La riapertura completa della stazione ferroviaria di Caserta segna la fine dei disagi per migliaia di pendolari che, negli ultimi mesi, hanno dovuto fare i conti con cantieri e limitazioni all’accesso allo scalo. Dopo gli interventi di riqualificazione, la stazione è tornata pienamente fruibile, con un edificio storico riportato alla sua configurazione originaria e spazi di attesa riorganizzati per migliorare l’accoglienza dei viaggiatori.

La riapertura, però, non chiude il capitolo mobilità. Resta irrisolto uno dei principali problemi del nodo casertano: l’assenza di una vera area intermodale capace di integrare il trasporto ferroviario con il servizio di autobus urbani ed extraurbani. «La riapertura della stazione è un passo importante, che accogliamo con favore.

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Tuttavia, Caserta continua a essere priva di un’infrastruttura fondamentale: un hub del trasporto pubblico moderno, efficiente e funzionale, capace di collegare autobus e treni e di offrire servizi adeguati ai pendolari e a chi arriva in città, fra cui parcheggi per automobili e biciclette», dichiara Sara Femiano, coordinatrice di Caserta Decide.

Nel quadro delle criticità segnalate, viene richiamata la necessità di una stazione degli autobus nell’area ferroviaria, connessa al parcheggio già esistente e al servizio delle migliaia di utenti che ogni giorno si spostano per lavoro, studio e turismo. In questo contesto, il parcheggio interrato Carlo III viene indicato come una risorsa oggi sottoutilizzata, da rifunzionalizzare e integrare nel sistema della mobilità cittadina.

Anche l’area antistante la stazione viene descritta in condizioni non più compatibili con il ruolo di capoluogo di provincia: gli stalli destinati agli autobus sono ritenuti insufficienti e in larga parte deteriorati, con ricadute sulla qualità del trasporto pubblico e sulla percezione di sicurezza, soprattutto per le persone più fragili che attraversano la piazza.

«Questa situazione non è accettabile. Serve una visione complessiva della mobilità che metta al centro l’intermodalità e la qualità dei servizi», aggiunge Femiano, richiamando la necessità di interventi strutturali sull’area esterna allo scalo.

Nel documento diffuso, Caserta Decide e Speranza per Caserta indicano come obiettivo politico la realizzazione di un vero hub del trasporto pubblico nell’area della stazione ferroviaria, valorizzando le infrastrutture esistenti e, in particolare, il parcheggio interrato Carlo III, da trasformare in nodo di interscambio tra ferro e gomma.