Caserta, sbloccati gli assegni di cura per oltre 50 disabili gravissimi residenti in trenta comuni dell’Alto Casertano.

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Dopo l’intervento di ieri del Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, si posto fine al ritardo di oltre un anno sull’erogazione degli assegni di cura, finanziati dalla Regione Campania e mai arrivati nelle tasche dei 50 disabili gravissimi residenti nei trenta comuni dell’Alto Casertano dell’ambito sociale C4.

Una riunione di confronto e dialogo, quello avvenuto ieri mattina in Prefettura, che ha visto la partecipazione di quasi tutte le istituzioni coinvolte nella faccenda affinché si assumessero impegni certi.

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Obiettivo raggiunto, sembrerebbe, considerato che il sindaco di Piedimonte Matese Luigi Di Lorenzo, capofila d’ambito, si è impegnato a trasferire entro oggi le risorse vincolate per gli assegni di cura finanziati con Fondo per la Non Autosufficienza 2017 sul conto corrente della Commissione Straordinaria di Liquidazione, nominata a marzo 2019 dopo la dichiarazione di dissesto finanziario da parte del Comune.

E sarà la Commissione Straordinaria, che da mesi sollecita il versamento, ad erogare finalmente i soldi spettanti alle famiglie. Un ammontare di circa 730mila euro, disponibili nelle casse del Comune di Piedimonte Matese già a fine 2018 come dichiarato dalla stessa Assessora Regionale Lucia Fortini, presente al tavolo del Prefetto Ruberto ieri mattina.

Il blocco di tutte le erogazioni era stato determinato dal dissesto finanziario dichiarato dal comune di Piedimonte Matese nel gennaio del 2019. Da qui il Comune ha iniziato a delegare tutti i pagamenti alle competenze esclusive dell’Organo Straordinario di Liquidazione (Osl).

Giusta la procedura ma non sufficiente a spiegare come mai tale Organo non avrebbe mai ricevuto le risorse in capo al Comune di Piedimonte per avviare le attività per le quali è chiamato ad operare, soprattutto nei confronti di persone gravemente malate.

Mi auguro che l’impegno preso dal sindaco Luigi Di Lorenzo sarà mantenuto e che si arrivi presto alla fine di questa assurda storia” – ha commentato sulla sua pagina Facebook Daniele Romano, presidente dell’associazione Fish Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), da mesi in prima linea per un diritto negato in nome di procedure burocratiche e rimpalli di responsabilità.

Al tavolo di confronto convocato ieri dal Prefetto di Caserta, oltre al presidente della Fish Campania e all’assessora Regionale Lucia Fortini, hanno partecipato anche il dottor Romolo Giovanni Capuano della Regione Campania, il Vice Prefetto Lastella e il dottore Marcello della Commissione Straordinaria di Liquidazione, il Garante Regionale delle Persone con disabilità avvocato Paolo Colombo ed i sindaci di alcuni dei comuni dell’ambito C4, ossia Piedimonte Matese, Alvignano, Caiazzo, Formicola, Baia e Latina, Castel Campagnano, Pontelatone, Pietramelara e Raviscanina.