Caserta, pullman prende fuoco: tragedia scampata per i ragazzi in gita scolastica del Liceo Scientifico Nino Cortese di Maddaloni

Oggi, 14 Marzo, i ragazzi del terzo anno del Liceo Scientifico Nino Cortese di Maddaloni, in partenza per Firenze, hanno rischiato la morte dopo che uno dei pullman ha preso fuoco incendiando tutti i loro bagagli.

Fortunatamente non c’è stata alcuna vittima, in quanto tutti i passeggeri del pullman sono riusciti ad uscire dal veicolo prima che l’incendio divampasse.

Sembra anche che, sin dall’inizio della mattinata, i campanelli di allarme non siano stati pochi, ma ciò non ha impedito la partenza della scolaresca.

L’avvio era programmato per le ore 6 del mattino e già allora è stato fatto notare, anche dai genitori, che uno dei tre pullman in partenza aveva una delle ruote non a norma.

La risoluzione di questo primo problema ha comportato, naturalmente, un ritardo nella partenza, che si è effettivamente verificata intorno alle ora 9. Dopo qualche chilometro i veicoli si sono dovuti nuovamente fermare dopo che ci si è resi conto che i posti a sedere disponibili erano inferiori rispetto al numero dei ragazzi in partenza.

Alla notizia, numerosi genitori hanno raggiunto i propri figli ritenendo opportuno l’annullamento della gita. Ciò nonostante, dopo ulteriori controlli da parte della polizia e l’arrivo di altri due pullman, gli studenti sono potuti ripartire dopo circa tre ore di attesa.

In seguito, dopo un’ulteriore sosta, i ragazzi che viaggiavano sul pullman in questione hanno notato del fumo uscire dal retro del veicolo mentre si trovavano sull’autostrada.

Come detto, tutti i presenti sono riusciti ad uscire in tempo per vedere il mezzo di trasporto bruciare completamente insieme a tutte le cose in loro possesso.

L’evento di oggi non è stato un caso isolato. Pochi giorni fa è stata annullata la partenza di alcuni studenti del Liceo Giannone di Caserta per Tivoli, a seguito di problemi riscontrati nel corso della verifica di rito sui veicoli prenotati (a quanto sembra, della medesima agenzia).

L’indignazione di studenti e genitori (di cui alcuni in lacrime per lo spavento per la tragedia sfiorata) si è subito manifestata sostenendo che, ad oggi, sia inconcepibile correre certi rischi in momenti anche di “svago” per studenti e professori.

Emerge, purtroppo, con forza la triste consapevolezza di quanto siano superficiali e poco efficaci i controlli sul rispetto delle normative di sicurezza relativamente a tutto ciò che dovrebbe permettere agli studenti di spostarsi sotto la responsabilità della scuola.