Caserta, Scuola generale Pollio, la protesta delle mamme e l’interrogazione comunale

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Dopo la protesta delle mamme degli alunni della scuola di San Benedetto “Generale Pollio” la questione è diventata rilevante e sotto gli occhi di tutti.

Sono quasi due anni di lavori ed ad oggi ancora non è aperta ai bimbi ma magicamente per le elezioni si – raccontava questo gruppo di giovani mamme –  i lavori secondo il Sindaco sono terminati ma sono state installate finestre non conformi alle direttive europee e quindi non agibili ai bimbi”.

Bene, le elezioni si sono concluse ed è il momento di capire. Intanto proprio al fine di meglio comprendere la vicenda, il Consigliere d’opposizione Maurizio Del Rosso ha depositato una interrogazione relativa alle condizioni generali della Scuola Generale Pollio.

La Giunta Comunale, nel febbraio del 2018, approvava il Progetto Esecutivo con il quale si dava avvio ai lavori di messa in sicurezza e riqualificazione degli immobili pubblici, adibiti ad uso scolastico, di ben 5 plessi della Città, tra cui l’istituto “Generale Pollio” (Scuola Primaria e dell’Infanzia di viale Lincoln II tratto, afferente alla Lorenzini)“, recita il documento, che continua:

Gli interventi da eseguirsi, dal costo di € 800.000,00 circa, consistevano in: adeguamento e miglioramento sismico, adeguamento impiantistico e interventi di messa in sicurezza finalizzati all’ottenimento dell’agibilità degli edifici, bonifica dall’amianto e da altri agenti nocivi, accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico e, in senso più ampio, miglioramento dell’eco-sostenibilità degli edifici … ecc.

Nell’anno 2020 con l’avvio dei lavori, il plesso scolastico veniva chiuso e gli studenti venivano dislocati presso altri edifici ovvero: la scuola dell’infanzia veniva collocata a piazza Cavour, nel rione Tescione, mentre la scuola elementare presso la scuola materna sita in via Barducci. Tale ultimo plesso, peraltro, in quanto realizzato per i più piccoli, presenta servizi igienici inadeguati per i bambini delle elementari.

Tale dislocazione ha comportato e comporta disagi per quelle famiglie i cui figli frequentano sia la scuola dell’infanzia che le elementari.

Ad oggi nonostante i vari proclami di apertura della scuola prima a Marzo, poi luglio e in ultimo a settembre 2021, non ci sono segnali di riapertura del plesso scolastico.
Lo stato di fatto dei lavori realizzati appare non conforme al progetto di cui alla delibera in oggetto.

Risulta che gli infissi esterni appena installati, non siano conformi alla normativa europea e non rispondono in alcun modo all’esigenza di efficientamento energetico che si voleva ottenere con gli interventi di ristrutturazione. Invero le finestre, non risultano correttamente serrate tanto da non garantire una buona tenuta alle infiltrazioni d’acqua, peraltro già presenti come da materiale fotografico.

E vi è più.
Nella relazione descrittiva del progetto (p.548) era previsto anche un rifacimento dell’impianto idrico sanitario dei servizi igienici, in quanto vetusto ed interessato negli anni passati da diversi interventi di riparazione.

Tuttavia, dal sopralluogo effettuato i servizi igienici non risultano essere stati mai interessati dai lavori di ristrutturazione, essendo stata eseguita una mera tinteggiatura. Anche le porte interne risultano essere quelle preesistenti!

Criticità sembrano registrarsi anche nella mensa. Tanto premesso, il sottoscritto interroga l’Amministrazione circa:
– le ragioni del ritardo nella consegna dell’Istituto Generale Pollio ed entro quale termine effettivo è prevista la riapertura del plesso;

– le motivazioni che hanno comportato la realizzazione di lavori difformi rispetto al progetto adottato (servizi igienici non ristrutturati, sulle pessime condizioni della mensa);

– i costi effettivi sostenuti in ragione dei diversi interventi realizzati in difformità del progetto approvato e per l’effetto si richiede la trasmissione dei relativi atti.

Le società che si sono succedute, sui lavori sinora eseguiti e sui costi già sopportati dall’ente, in uno ai nominativi dei responsabili addetti al controllo del cantiere”.