Caserta, Secolo di Bellezza: la Reggia ed il Parco, il Real Sito di San Leucio, l’Acquedotto Carolino

Emozioni e suggestioni borboniche. Musiche, storie, giochi e sapori nel sito UNESCO di Caserta e nei musei del territorio

Stamattina nel Teatro di Corte della Reggia di Caserta è stata presentata la seconda fase di “Comunicare il sito Unesco e i musei del territorio: identità visiva e presenza online”, un progetto del Comune di Caserta e realizzato con la Reggia di Caserta che punta a valorizzare il patrimonio storico, culturale e immateriale dell’epoca borbonica legato al sito UNESCO e al territorio.

L’iniziativa, finanziata con fondi della L. 77/2008 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”, mira ad accrescere l’identità del sito UNESCO che comprende Reggia di Caserta, Acquedotto Vanvitelliano e Belvedere di San Leucio e a potenziare e arricchire l’esperienza di visita nei luoghi del sito UNESCO casertano, coinvolgendo tutti i sensi. Scopo del progetto è anche dare maggiore impulso alla conoscenza del territorio, programmando eventi nei musei membri del Sistema Museale “Terra di Lavoro”.

Alla conferenza stampa, moderata dalla giornalista Beatrice Crisci, erano presenti il Sindaco Carlo Marino, gli Assessori Tiziana Petrillo ed Emiliano Casale e la Direttrice della Reggia di Caserta Tiziana Maffei.

Il Sindaco Carlo Marino, introducendo la presentazione, ha dichiarato: “Nella bellezza dei siti UNESCO (la Reggia, il Real Sito di San Leucio e l’Acquedotto Carolino) c’è la possibilità di valorizzare l’intero sistema territoriale di Caserta. Non soltanto con le suggestioni di questa serie di iniziative che stiamo presentando oggi ma soprattutto costruendo insieme una strategia comune che diventi anche un modello sociale.”

“L’orientamento strategico della città parte – ha proseguito il primo cittadino – dalla valorizzazione del sito UNESCO della Reggia che è l’elemento che ci può presentare rispetto alla Nazione con una proposta innovativa. Con la valorizzazione della Reggia valorizziamo anche la nostra terra, e valorizzando la nostra terra si può costruire per i prossimi anni una Reggia che diventi autorevole anche nei confronti delle altre proposte museali del nostro Paese.”

Un momento della conferenza stampa al Teatro di Corte della Reggia di Caserta

L’Assessore Tiziana Petrillo, che è stata un pò il fulcro portante di questi eventi, ha illustrato la sua idea: “L’obiettivo principale di questo progetto è stata la valorizzazione più efficace del territorio. Questa valorizzazione è mirata ad accrescere una consapevolezza sia nei cittadini che nei turisti dell’importanza non solo del nostro patrimonio artistico, storico culturale, ma anche della memoria di Caserta e dei suoi cittadini.”

“I principi base che hanno accompagnato questa elaborazione – ha aggiunto la Petrillo – sono stati principalmente la condivisione e la collaborazione. Il coinvolgimento dei giovani, creando anche delle attività di intrattenimento in grado di attirare le persone nei luoghi della nostra storia e del nostro patrimonio.”

L’Assessore Emiliano Casale ha reso partecipi gli astanti delle sue impressioni sulla nuova Direttrice della Reggia: “Nei primi incontri avuti con l’arch. Maffei, la prima cosa che mi ha colpito è stato scoprire il comune obiettivo di portare il flusso di turisti all’interno della città, sia per farli godere delle altre attrazioni di Caserta, oltre la Reggia, che a beneficio delle attività commerciali. La frase che mi ha colpito della Direttrice è stata: ‘Io sono qui perché voglio lasciare una traccia per la città, non solo per la Reggia ma desidero che la città benefici di questo flusso turistico’. Questa volontà ha significato molto per noi perché il nostro obiettivo comune è quello di lasciare qualcosa al resto di Caserta.”

La Direttrice Tiziana Maffei, prendendo la parola, ha dichiarato: “La programmazione di questo evento è molto ricca ed ho apprezzato molto il tema del mondo borbonico perché credo che l’Italia abbia bisogno di rileggere un pezzo della propria storia, sfrondandolo un po’ da una visione dovuta agli eventi che hanno portato poi all’Unità d’Italia. La conoscenza di questa storia potrebbe risultare molto significativa per restituire un pò di fiducia ad un territorio che un tempo è stato  ‘Felix’. Un territorio che ha indubbiamente lasciato un segno fortissimo a livello internazionale. Perché la monarchia borbonica è stata anche una monarchia illuminata, da conoscere in tutti gli aspetti, che poi la Reggia in qualche modo rappresenta. In fondo la Reggia non è altro che una grande città che ha sperimentato delle visioni, non solo di cultura ma anche di intuizione ingegneristica. La Reggia era un luogo pulsante di innovazione e di sperimentazione e di cultura.”

“Io mi auguro che queste suggestioni borboniche, – ha concluso la direttrice Maffei – che sono intrattenimento, ma ricordo sempre che nella nostra definizione di museo c’è il termine ‘diletto’, che l’Italia con tanta fatica ha introdotto. Il diletto è un’’esperienza culturale di grande piacevolezza ma anche di grande consapevolezza.”

Il Programma degli eventi, che si svolgeranno dall’8 settembre al 12 novembre, prevede azioni interattive teatrali e laboratoriali, musica antica e moderna, passeggiate nella natura, interventi di miglioramento della comunicazione museale e culturale, approfondimenti scientifici, riflessioni sulle azioni ludiche di promozione del patrimonio.

Insomma, esperienze visive, sonore, motorie del passato. In qualche caso anche tattili, gustose e saporite grazie agli assaggi di tipicità locali e di piatti selezionati nei ricettari della cucina borbonica del 1700 e del 1800.

Gli eventi si terranno al Belvedere di San Leucio, nella Reggia di Caserta e ai Ponti della Valle di Maddaloni. Inoltre, saranno coinvolti anche i musei membri del Sistema Museale “Terra di Lavoro (il Museo di Arte contemporanea di Caserta, il Museo Civico di Maddaloni, il Museo Civico “Raffaele Marrocco” di Piedimonte Matese, il Parco della Memoria storica di San Pietro Infine e il Museo “Michelangelo” di Caserta).

 

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