Caserta e Shakhrisabz ora sono più vicine: formalizzato l’Accordo di Amicizia e Cooperazione

Vittorio Giorgi, Otabek Akbarov, Carlo Marino
Vittorio Giorgi, Otabek Akbarov, Carlo Marino

Ieri sera nella piazza del Duomo di Casertavecchia, a margine della 48esima edizione del Settembre al Borgo, si è svolta la cerimonia di consegna dell’Accordo di Amicizia e Cooperazione tra le città siti Unesco di Caserta e Shakhrisabz, firmato lo scorso anno in Uzbekistan. Alla cerimonia erano presenti, l’Ambasciatore dell’Uzbekistan Otabek Akbarov , il Console Onorario dell’Uzbekistan per la Campania e il Molise Vittorio Giorgi, il Sindaco di Caserta Carlo Marino e il Consigliere Comunale Gianluca Iannucci. Quest’ultimo, durante l’evento,  è stato nominato Consigliere Onorario dell’Uzbekistan incaricato della promozione dell’International Festival of Clothes.

Gianluca Iannucci con l'Ambasciatore dell'Uzbekistan
Gianluca Iannucci con Otabek Akbarov

“L’Italia e Uzbekistan ha dichiarato Vittorio Giorgi sono due paesi di grandissime tradizioni storiche, culturali ed artistiche. E questa radice comune li rende vicini nonostante una certa distanza geografica. L’Uzbekistan ha molte città storiche come Samarcanda e Shakhrisabz che sono siti Patrimonio Unesco. Noi in Italia, e in particolare a Caserta, abbiamo analoghe potenzialità nel campo storico, culturale e artistico. Con la differenza che l’Italia ha oltre cento anni di esperienza nella gestione del turismo e della cultura. Questo ci pone come partner ideali per l’Uzbekistan. E’ su questa base che si è sviluppato l’anno scorso un dialogo fra la città di Caserta e la città di Shakhrisabz e grazie al consolato onorario da me guidato e insieme all’ambasciata siamo riusciti ad organizzare una bellissima delegazione che ha visto protagoniste diverse persone di Caserta e della Campania.”

“Esattamente un anno fa – ha aggiunto il Console – eravamo a Shakhrisabz con la prof.ssa Iolanda Capriglione, esperta di storia antica, che ancora ricorda l’emozione che abbiamo vissuto quella notte di un anno fa. In quella notte noi siglammo con il sindaco di Shakhrisabz un accordo di amicizia e di collaborazione con il quale furono delineate le linee principali di una collaborazione a 360 gradi in tutti i settori. Poi è arrivato il Covid che ci ha fermato per qualche mese, ma le nostre menti, fortunatamente ancora piene di entusiasmo e di energia, non si sono fermate e quindi noi oggi siamo qui all’interno della pittoresca cornice del Settembre al Borgo per  questa cerimonia nel corso della quale l’Ambasciatore dell’Uzbekistan Otabek Akbarov consegnerà al Sindaco di Caserta Carlo Marino l’originale dell’Accordo di Amicizia e Collaborazione siglato 12 mesi fa. Questo non è solo un incontro istituzionale ma un inizio di una serie di rapporti fra le due città e i due territori che vuole porre al centro soprattutto la collaborazione fra le due Università.”

Ak-Saray Palace - Shahrisabz, Uzbekistan
Ak-Saray Palace – Shahrisabz, Uzbekistan

“Questo è un percorso che facciamo già da un po’ di tempo – ha dichiarato il Sindaco Carlo Marino – tra la città di Caserta e l’Uzbekistan attraverso il console Vittorio Giorgi e e l’ambasciatore, ma anche attraverso gli incontri e gli scambi culturali che si sono svolti in Uzbekistan con un importante gruppo di rappresentanti del mondo universitario, del mondo culturale e del sistema turistico casertano. Un anno fa fu firmato un patto di amicizia e di collaborazione su varie tematiche, e desideriamo ora formalizzarlo nel Borgo di Casertavecchia da dove parte la nostra identità, il nostro percorso culturale. E la cultura continua anche con un evento internazionale come il Settembre al Borgo. Benvenuti a Caserta!”

“L’accordo che abbiamo siglato esattamente un anno fa – ha dichiarato Otabek Akbarovfra le due città di Caserta e Shakhrisabz ha tracciato quelle che sono le linee generali dell’accordo di cooperazione nei vari settori. Fra le iniziative concrete già in programma c’è una sfilata di vestiti tradizionali dell’Uzbekistan, questo perché questo Paese ha delle tradizioni molto antiche e tra esse c’è proprio quella dei vestiti tradizionali. Quindi sarebbe fantastico vedere una sfilata di questo genere proprio a Caserta, e l’ideale sarebbe farla svolgere nella Reggia. In verità questo evento era stato già pianificato ma poi, a causa del Covid, non se ne è fatto più nulla. Ora, appena i tempi lo consentiranno, cercheremo di organizzarlo al meglio.”

“L’altro obiettivo di grande rilevanza – ha aggiunto l’Ambasciatore – sarà l’apertura in Uzbekistan di una filiale della Facoltà di Architettura dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Caserta. Questo è un percorso che abbiamo già iniziato con l’aiuto della prof.ssa Iolanda Capriglione che, fra l’altro, è stata già in Uzbekistan due anni fa con i vertici della Facoltà, pertanto stiamo lavorando per realizzare questo ambizioso progetto.”

Shakhrisabz

Conosciuta all’inizio come Kesh (ovvero, “piacere per il cuore”), e dopo aver avuto per breve tempo il nome di Nautaca, Shakhrisabz dovrebbe essere considerata tra le più antiche città dell’Asia centrale. Tolomeo I, generale di Alessandro Magno, catturò il satrapo di Bactria nonché pretendente al trono dell’Impero Persiano, Besso, presso Nautaca ponendo fine all’Impero Achemenide. Alessandro Magno scelse di passarvi l’inverno e qui incontrò la moglie Roxane (figlia di Ossiarte, Satrapo di Battria) nel 328-327 a.C. Fra l’altro, nella “Sala di Alessandro”, all’interno della Reggia di Caserta, è dipinta la scena del matrimonio di Alessandro con Roxane.

Sala di Alessandro, Reggia di Caserta
Matrimonio di Alessandro Magno e Roxane (particolare) – Sala di Alessandro, Reggia di Caserta, Italy

Shakhrisabz fu il luogo di nascita di Tamerlano, il 9 aprile 1336, fondatore della dinastia timuride. Timur considera Shakhrisabz sua “città natale” e la scelse come luogo di sepoltura. Durante il periodo timuride il centro delle attività venne spostato a Samarcanda.

L’emiro di Bukhara, Abdullah Khan II, distrusse gran parte della città nel sedicesimo secolo nel tentativo di conquistare il trono di Shakhrisabz. Secondo la leggenda, rase al suolo la città in un impeto di rabbia dovuto alla morte del proprio cavallo preferito durante la ripida scalata alla città, salvo poi provare rimorso per le distruzioni apportate.

La città tentò di conquistarsi una propria autonomia sotto il governo dell’Emirato di Bukhara. I Russi conquistarono la città nel 1870, fu detto per vendetta seguita all’assassinio di un esattore delle tasse dello zar.

Dal 2000 i suoi monumenti sono stati iscritti come Patrimonio UNESCO dell’Umanità.