Giovedì 12 giugno 2025, ore 18:30, libreria Giunti al Punto, piazza G. Matteotti Caserta
Un evento dedicato alla letteratura che emoziona e ispira: la presentazione del libro “Sognare mandorle blu”, edito da Terra Somnia e scritto a quattro mani da Simona Pelliccia e Bruno Magrini.
L’incontro, inserito nella rassegna “Più libri più vite”, sarà un momento di riflessione, lettura e musica. A dialogare con gli autori ci saranno Emilia Borgia e Lia Panniti, che saranno anche protagoniste delle letture insieme agli stessi Pelliccia e Magrini.
A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva, l’intermezzo musicale curato da Gerardina Rainone, voce sensibile e intensa del panorama casertano.
A moderare l’incontro sarà Maria Laura Labriola, che accompagnerà il pubblico attraverso le pagine di un’opera capace di toccare corde profonde, dove il sogno incontra la metafisica, una visione laterale sull’umanità e la parola scritta si fa cura.
L’evento è sostenuto da diverse realtà associative e culturali del territorio, tra cui UNICEF, Insieme si può, La Gabbiana, Patto per la Lettura, Caserta Città che legge e altri, a testimonianza di una rete che continua a credere nel potere della cultura condivisa.
Il libro: “Sognare mandorle blu”
di Simona Pelliccia e Bruno Magrini
Terra Somnia editore
Un letto, un albero, una pioggia di mandorle blu: è questa l’immagine potente e onirica che campeggia in copertina, e che racchiude il cuore del libro. “Sognare mandorle blu” è una raccolta di racconti che intreccia esperienze, margini, memorie primordiali e simboli.
Un viaggio nella psiche e nell’umano. Dove i personaggi si muovono tra realtà e immaginazione, tra micro a macro, come in un sogno lucido.
Con una scrittura evocativa e mai banale, Pelliccia e Magrini affrontano temi universali come il dolore, la rinascita, la perdita e la bellezza fragile della vita. Ogni racconto è una mandorla da rompere per scoprirne il senso, il seme nascosto, spesso blu come la nostalgia o la speranza.
Il libro è già stato presentato in altre località, riscuotendo consensi per la sua profondità e originalità. La prefazione di Gian Marco Griffi aggiunge un ulteriore tocco di autorevolezza e sensibilità all’opera.









































