Caserta Solidale sfrattata dalla stanza del Piedibus, l’annuncio su Facebook: il Comune non ha preavvisato

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La rete di associazioni Caserta Solidale ormai impegnata a pieno regime nel sostegno al reddito della cittadinanza si è improvvisamente trovata senza uno spazio in cui operare.

Si parla della necessità di utilizzare beni comuni per il bene comune e scusate il gioco di parole, già da settimane. Vincenzo Fiano storico responsabile di Caserta città Viva ed Ex Canapificio, a nome di tutti, si era fatto portavoce di un appello in cui si sottolineava l’estrema urgenza di spazi sociali ma la risposta del Comune non era stata soddisfacente, quanto meno monca di una vera disponibilità.

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Caserta Solidale non è una novità della quarantena, è una rete che si è invece consolidata nell’emergenza e che fa gratis quello che molti altri fanno a pagamento, esclusivamente per il benessere della cittadinanza, ma chissà perché il welfare sociale invece di essere promosso e sponsorizzato viene quasi ostacolato.

Insomma tutto questo per dire che questa mattina i collaboratori dello Sportello Al Reddito hanno fatto un’amara scoperta. Sfrattati dall’area utilizzata alla Caserma Sacchi senza alcuna comunicazione. Come ci raccontano dalla pagina Facebook.

Stamattina, abbiamo scoperto che il Comune ha liberato dalle nostre cose la stanza che usavamo per il Progetto Piedibus alla Caserma Sacchi.

La stanza è stata affidata al 118, senza alcun preavviso ricevuto, proprio in questi giorni in cui la nostra rete sta chiedendo a gran voce degli spazi per continuare a svolgere le attività di supporto alle tante famiglie che ci chiedono aiuto.

Proprio stamattina avevamo dato appuntamento a 6 persone per aiutarle a compilare la domanda per il Bonus Disabilità e ora siamo costretti a farlo all’aperto, appoggiati alla meglio sul pozzo del cortile”!

Il video

Ovviamente vi saranno aggiornamenti sulla vicenda.