Caserta, Strada Statale 7 non è un semplice indirizzo ma una strada a rischio elevatissimo, vi spieghiamo perchè

Non tutti la riconoscerete così a colpo d’occhio dall’immagine, è la strada che ci troviamo davanti uscendo dal sottopasso di viale dei Bersaglieri, la superstrada che porta verso Maddaloni, l’Appia per intenderci: Strada Statale 7 l’indirizzo, per dirla con Google maps, un vero incubo. Giusto alle spalle di Via Petrarca e di fronte, in linea d’aria, al Parco degli Aranci.

Purtroppo questo pezzetto di superstrada ad altissimo flusso veicolare è davvero pericolosissimo: innanzitutto sulla sua sinistra, insistono due condomini e varie attività commerciali, inoltre è l’uscita secondaria, nonché di sicurezza dell’Istituto Alberghiero, (da cui, per ipotesi dovrebbero uscire i ragazzi in caso di pericolo, per andare a finire direttamente sulla superstrada) infine ma non per ultimo, nonostante il continuo passaggio di persone che per i motivi succitati sono costrette a passarvi, sono numerose le auto parcheggiate a lato strada, dove non solo già non esiste un marciapiede, ma quel poco di spazio esistente che potrebbe permettere ad un pedone di proteggersi dall’alta velocità delle auto in transito, viene occupato e quindi si è costretti a camminare praticamente in mezzo alla strada.

Spazio per un carrozzino, per una carrozzella, per mamma con bambini a seguito, per persona con i cani? Niente, zero. Nella fattispecie qualche giorno fa la sottoscritta che sta scrivendo doveva raggiungere l’officina che si trova proprio tra le attività succitate, a piedi: ho temuto per la mia incolumità. Certo se fai molta attenzione e provi a farti “piccerill piccerill” come diceva un noto attore qualche tempo fa, forse riesci a passare tra le auto parcheggiate e il muro, ma ad un certo punto devi desistere e camminare in definitiva a bordo carreggiata.

Per chiudere il cerchio di questa mostruosità numerosissime auto, a rischio della propria vita e di quella dell’autista che sopraggiunge ad alta velocità, uscendo dal sottopasso eseguono una rischiosissima e spericolata inversione ad U per: rientrare nel Parco Cerasole senza dover fare un giro fino alla rotonda di Tredici o raggiungere appunto qualcuna delle attività commerciali e i condomini cui accenavo.

La cosa non è sfuggita nemmeno alle segnalazioni sui social, sulla pagina di cittadinanza attiva di Facebook, Ciochevedoincitta questo il commento di Mara Vagliviello: “Avevo già sollevato il problema diverso tempo fa, in particolar modo per le auto che escono dal sottopasso e girano verso la scuola. La questione è ancor più pericolosa di sera, poiché sono stati spenti i fari che illuminano l’uscita del sottopasso/bivio Parco cerasole-Parco dei Pini. 
La notte c’è buio pesto! E quando queste persone intelligenti si  con le mettono con le auto di traverso tra le due carreggiate, per girare verso i parchi, a quel punto non si vede più un tubo“.

Ignoriamo se qualcuno abbia mai finora sporto una regolare denuncia per segnalare questo abominio della viabilità, non posso pensare che le amministrazioni dei condomini per esempio, non abbiano in qualche modo negli anni comunicato questa cosa al Comune, al Comando di Polizia Municipale, a chiunque insomma sia istituzionalmente coinvolto in questo fatto. Fatto sta che questa situazione anomala, ignorata, sconosciuta o che, oltre a costituire una enorme difficoltà per i pedoni, di fatto una stratosferica barriera architettonica pur non essendoci barriere, è sicuramente fonte certa di probabili gravi incidenti che la città di Caserta, qualora ciò accadesse, si rifiuta di digerire e sopportare ancora una volta.

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