Caserta, studentessa tirata per i capelli nel sottopassaggio della stazione: provocato un trauma cranico

Caserta, studentessa tirata per i capelli nel sottopassaggio della stazione
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Un grave episodio di violenza si è verificato nella mattinata di venerdì all’interno della stazione ferroviaria di Caserta, in un momento di intenso afflusso di pendolari.

Vittima dell’accaduto una studentessa universitaria, che ha raccontato di essere stata aggredita senza alcun apparente motivo mentre si recava all’università per sostenere un esame.

L’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 7:40, mentre la giovane stava scendendo dal binario 6 verso il binario 1 per raggiungere il terminal degli autobus.

L’incontro con una coppia e l’aggressione

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Secondo il racconto della ragazza, mentre era impegnata in una telefonata avrebbe incrociato una coppia composta da un giovane e una ragazza nei pressi dell’angolo tra le scale e il sottopassaggio.

Senza alcun preavviso, la giovane avrebbe iniziato ad aggredirla, afferrandola per i capelli e strattonandola con forza. Il ragazzo che la accompagnava sarebbe rimasto alcuni gradini più in alto durante la scena.

La studentessa ha riferito di non aver compreso con esattezza il ruolo del giovane: “Non so se le abbia detto di andare via o se sia stato lui stesso a separarla da me” – ha raccontato.

L’indifferenza dei presenti

Uno degli aspetti che più ha colpito la vittima riguarda la reazione delle persone presenti. Nonostante la stazione fosse affollata di pendolari, nessuno sarebbe intervenuto per fermare l’aggressione o prestare immediato aiuto.

La ragazza ha ricordato di essere scoppiata in lacrime subito dopo l’accaduto, ma che soltanto una donna, da lontano, le avrebbe chiesto se si fosse fatta male.

Lo shock e i primi soccorsi

Profondamente scossa dall’accaduto, la studentessa ha cercato immediatamente di allontanarsi dal luogo dell’aggressione.

“Continuavo a toccarmi i capelli e vedevo cadere delle ciocche. Avevo un dolore molto forte alla testa, soprattutto nella zona in cui mi erano stati strappati” – ha spiegato.

Poco dopo sarebbero arrivati due agenti di polizia. La giovane ha riferito di aver raccontato loro quanto accaduto, minimizzando però il proprio stato di salute perché, in quel momento, desiderava soltanto lasciare la stazione.

Non è in grado di stabilire se gli agenti siano intervenuti dopo aver sentito le urla o se fossero già presenti nell’area per altri motivi.

La denuncia alla Polfer e il problema delle telecamere

Ancora disorientata, la ragazza è riuscita a raggiungere il terminal degli autobus grazie all’aiuto di un passante che le ha indicato la strada.

Nel pomeriggio è tornata in stazione insieme ai genitori per presentare una denuncia formale presso la Polizia Ferroviaria.

In quell’occasione, secondo quanto riferito dalla stessa studentessa, le sarebbe stato comunicato che nel tratto di sottopassaggio in cui si è verificata l’aggressione non sarebbero installate telecamere di videosorveglianza.

Il ricovero in ospedale e la diagnosi

Con il passare delle ore le condizioni fisiche della giovane sarebbero peggiorate. Per questo motivo è stata accompagnata in ospedale, dove i medici hanno effettuato diversi accertamenti diagnostici, tra cui una Tac.

Al termine degli esami è stato riscontrato un trauma cranico, conseguenza dell’aggressione subita poche ore prima.

L’appello per una maggiore sicurezza

Dopo quanto accaduto, la studentessa ha deciso di lanciare un appello alle istituzioni affinché vengano potenziati i sistemi di controllo e di videosorveglianza all’interno della stazione.

“Sono stata fortunata, perché la situazione avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. Spero che nessun’altra persona debba vivere un’esperienza simile” – ha dichiarato.

Le sue parole riaccendono il dibattito sulla sicurezza negli spazi pubblici e nelle stazioni ferroviarie, soprattutto nelle fasce orarie maggiormente frequentate da studenti e lavoratori pendolari.