Caserta, studenti in piazza per difendere il diritto alla cultura

Caserta – In  seguito alle diverse riforme, decreti e provvedimenti approvati negli ultimi anni,  il mondo della scuola appare completamente capovolto e la formazione diventa sempre più un privilegio di pochi. Le scuole, che dovrebbe essere il principale luogo di formazione, diventano sempre più chiuse e non offrono spazi di dibattito, aggregazione, socialità ma al contrario viene alimentato sempre più un clima di tensione.

A partire dalle conseguenze della Buona Scuola e quindi della figura dittatoriale del preside d’innanzi cui gli studenti e le studentesse vengono costretti ad obbedire attraverso la stesura di regolarmenti d’istituto sempre più severi, passando per la nuova norma che prevede l’introduzione delle Invalsi anche al quinto anno (dal 2020 saranno anche requisito di ammissione all’esame di maturità) fino ad arrivare all’ultima azione del ministro degli interni Matteo Salvini che stanzia 2,5 milioni per i controlli antidroga nelle scuole.
Quest’ultimo provvedimento infatti ci fa comprendere bene come la priorità del nuovo governo pentaleghista non siano gli studenti e le studentesse ma bensì il totale controllo e la totale repressione.

Noi crediamo, invece, che nell’agenda politica di qualsiasi governo la priorità debba essere il diritto allo studio che ad oggi ci viene sempre più negato a causa di scuole non a norma (soprattutto nel casertano ma non solo) e delle mancate agevolazioni : dal caro-libri e  l’elevato costo di tutto l’arredo scolastico  che ogni anno grava sempre più  sulle spalle delle famiglie  ai trasporti,  che versano in condizioni sempre più degradanti o che talvolta sono inesistenti.

Vogliamo scuole aperte, in cui sia favorito un clima sereno e dove gli studenti siano il vero organo decisionale. Vogliamo una didattica che superi il paradigma tradizionale e si adatti sempre più alle esigenze degli studenti.

Una didattica diversa da quella offerta dai test Invalsi e che quindi tuteli le diversità e non abbia come obiettivo produrre menti tutte uguali. Vogliamo che sia garantito il welfare studentesco, per diminuire il tasso di dispersione scolastica rendendo la cultura accessibile a tutt* e tutelando il nostro diritto allo studio.

Quando provano a sottrarci il nostro futuro, è il momento di alzare la testa e riprenderci tutto. La cultura è un tuo diritto: difendilo!

Per questo motivo venerdì 12 ottobre, prima mobilitazione dell’anno,  ti aspettiamo in  piazza. Ora 9:30, Stazione di Caserta.