A Caserta i Tableaux Vivants di Caravaggio al Belvedere di San Leucio

Credit Photo Laura Falcinelli

Caserta – Giovedì 3 gennaio 2018, nella splendida cornice del Belvedere di San Leucio e nell’ambito di Comunalia Caserta 2018, sono stati rappresentati 23 suggestivi Tableaux Vivants tratti dalle opere di Caravaggio. L’evento organizzato da Genovese Management ha permesso di assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere, rappresentato in forma teatrale dalla compagnia napoletana Malatheatre. L’evento era gratuito, fino ad esaurimento posti.

Le rappresentazioni dei Tableaux Vivants si basano sulla tecnica dei quadri viventi, nata nel Settecento, che prevede di comporre un quadro con attori veri davanti agli occhi dei visitatori. L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Museo Diocesano di Napoli.

Nella chiesa di San Ferdinando Re gli attori hanno proposto opere di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, veri tableaux vivants che hanno fatto “vivere” le splendide opere del Merisi sulle note di musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius, nel suggestivo scenario del complesso borbonico ferdinandeo.

Le opere proposte sono state composte su di un palco davanti agli spettatori da attori che hanno composto opere di Caravaggio senza interruzioni con l’ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate, mentre un solo taglio di luce illuminava la scena come riquadrata in una immaginaria cornice.

Gli attori dei tableaux non parlano e non si muovono, respirano e danno vita ad un’opera nuova e altamente scenografica. L’idea complessiva è quella di portare il visitatore nei quadri anche grazie alle atmosfere barocche. La scenografia è minimalista, la luce caravaggesca arriva laterale ad illuminare i corpi degli attori e la rappresentazione scenica mostra l’opera in corso di realizzazione.

Tableaux Vivants di Caravaggio

Tutto è iniziato nel 2006, quando la fondatrice della compagnia di Malatheatre, Ludovica Rambelli – scomparsa nell’aprile 2017 – stava tenendo una conferenza all’Università di Napoli, sul modo di lavorare di Caravaggio. Fu allora che Ludovica si rese conto che il modo migliore per spiegarlo era attraverso uno spettacolo teatrale. “Ha usato gli attori per costruire le scene che ha dipinto, infatti non abbiamo riprodotto il suo lavoro, ma ricreato quello che è successo nel suo studio“, ha detto l’attuale direttore della compagnia, Dora De Maio, riferendosi a quello che per alcuni anni è diventato un vero spettacolo dal titolo La conversione di un cavallo. 23 Tableaux Vivants dalle opere di Caravaggio, o semplicemente, Tableaux Vivants.

Compagnia Malatheatre con Vittorio Sgarbi

La Compagnia Malatheatre

Regista Ludovica Rambelli, Aiuto regia Dora De Maio
In scena ci saranno gli attori : Serena Ferone, Andrea Fersula, Ivano Ilardi, Chiara Kija, Laura Lisanti, Antonella Mauro, Claudio Pisani, Paolo Salvatore.

Le opere di Caravaggio a Napoli

Napoli conserva tre magnifici quadri di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, il primo grande autore del barocco italiano, che da sole meritano un viaggio in città.

Cominciamo dall’ultima opera della sua vita che è il bellissimo “Martirio di Sant’Orsola, opera dipinta nel 1610, a poche settimane dalla sua drammatica morte. Il dipinto fu commissionato dal banchiere genovese Marcantonio Doria e fu eseguito dal Caravaggio in poco tempo proprio perché era in procinto di fuggire da Napoli.

Altro grande dipinto realizzato dal Caravaggio nel 1607 è la “Flagellazione di cristo”, altra versione di un quadro già dipinto ma stavolta commissionato da Tommaso De Franchis, membro di un’importante famiglia di magistrati.

L’ultima delle opere del Caravaggio conservate, e dipinte a Napoli, è la splendida “Le sette opere di Misericordia”,  un olio su tela realizzato tra la fine del 1606 e l’inizio del 1607. Fu commissionata su incarico della Congregazione del Pio Monte della Misericordia per volere di Luigi Carafa-Colonna.