Caserta, tavolo in Prefettura per coordinare i soccorsi e gli arrivi dall’Ucraina. Stabilito il numero

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A comunicarlo è Francesco Brancaccio, responsabile del Nucleo Volontario Protezione Civile di Caserta che sin da subito ha raggiunto i primi rifugiati ucraini arrivati a Caserta ed accolti presso il Kozak Village del Parco Cerasole, il centro culturale e di ristorazione gestito dalla famiglia di Ruslana Burko, presidente della federazione ucraina del centro-sud Italia.

La città si mobilita dunque, sia a livello istituzionale che come comunità. Tra i vari centri della Campania, come abbiamo sentito nel contributo video, arriveranno dunque a Caserta i primi 50 rifugiati che saranno poi accolti ed ospitati sia in alcuni beni confiscati alla camorra messi a disposizione della municipalità, sia in altre strutture messe a disposizione da privati o enti associativi.

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“Importante adesso – ha aggiunto Brancaccio – continuare a mantenere desto l’interesse e l’affezione nei confronti di queste persone, che come possiamo immaginare hanno perso tutto, che non deve spegnersi dopo l’ondata di emotività di questi primi giorni. Il Comune di Caserta ha attivato lo stato di emergenza che continuerà fin tanto ci saranno situazioni ed aiuti da poter offrire ai profughi provenienti dalla guerra”.