Caserta, ultime battute di una campagna elettorale piatta: ma i leader cavalcano il guizzo geniale dei cartoon

Caserta, ultime battute di una campagna elettorale piatta: ma i leader cavalcano il guizzo geniale dei cartoon

Ultime ore di campagna elettorale per le elezioni regionali 2020 che passeranno alla storia come quelle che hanno sfidato il Covid-19 e un’emergenza pandemia tutt’altro che rientrata.

Banditi i comizi di piazza e le convention da migliaia di invitati, i candidati hanno dovuto fare i conti anche con un’altra certezza, ossia quella di rivolgersi ad una platea di elettori tutt’altro che interessati a promesse fantasmagoriche e a proclami stereotipati.

Largo alle idee originali, quindi, e agli incontri “porta a porta”, nella speranza di entrare nel vivo delle famiglie e delle esigenze delle persone.

Purtroppo però, al di là dei buoni propositi, a Caserta e provincia nessuno è riuscito a smarcarsi dagli stereotipi e a reggere il passo di un periodo storico di cambiamenti epocali difficili da ignorare.

E così largo ai faccioni sui manifesti elettorali, sui volantini lasciati nella buca delle lettere o ancorati ai tergicristalli delle macchine, e ai fac simile sparsi un  po’ ovunque, a rinfoltire il ciarpame imperante su strade e marciapiedi.

L’unica novità è stata quella che, alle telefonate dei call center per la vendita di offerte telefoniche e tappeti, si sono aggiunte quelle delle segreterie dei comitati, solerti nel battere a tappeto tutti i contatti telefonici reperibili sugli elenchi e a creare gruppi WhatsApp con i numeri di cellulari rastrellati ovunque.

Nulla di personale, ovviamente, ma semplici inviti al voto con pochi dettagli sul candidato in lizza e neanche un “buongiorno e scusi il disturbo” al destinatario del messaggio.

E mentre a livello nazionali i leader di partito hanno provato a distinguersi per originalità di forma, e quasi mai per contenuti, a Caserta e provincia il “de jà vu” ha dominato incontrastato.

Eppure, nell’assolato settembre casertano, tra strade sporche e verde incolto, ha meritato l’attenzione nazionale la campagna politica lanciata dal bizzarro “Partito Animato”, con tanto di Calimero, Homer Simpson, la Puffetta, Pollon, Sailor Moon, e Lady Oscar pronti a promuoversi per il partito www.votaorazio.it con tanto di motti presi in prestito dai leader della politica nazionale.

Uno sberleffo, frutto di un esperimento e di autopromozione dell’agenzia casertana “Ratio Studio”, specializzata in comunicazione integrata, che la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha cavalcato facendosi fotografare con tanto di Sailor Moon alle spalle, al grido congiunto “Libera, forte, coraggiosa”.

Ironia per ironia, almeno così Caserta si è messa in mostra e oggi, a poche ore dal silenzio elettorale pre-voto, c’è chi scommette che la paura del Covid-19 dissuaderà molti dall’andare alle urne, ma di certo non fermerà il popolo degli indecisi o dei delusi che nei personaggi dei cartoon hanno trovato il modo più originale di esprimere quel rifiuto alla politica impantanata che neanche l’emergenza Coronavirus è riuscire a smuovere.