Caserta, un dipendente comunale tenta il suicidio: salvato in extremis da un suo amico d’infanzia

Nella mattinata a San Clemente di Caserta, G.V. di 63 anni, un dipendente comunale ha tentato il suicidio: voleva lanciarsi dal terzo piano, all’interno del cortile dove abita. L’uomo è impiegato all’ufficio anagrafe del Comune di Caserta ed era attualmente in ferie. Rimasto vedovo anni fa, soffre di soventi sbalzi di umore, spesso inizia a cantare ad alta voce, anche durante l’orario di servizio.

Era da poco ritornato in servizio dopo un lunghissimo periodo di malattia. Di recente si era anche risposato con la sorella di un ex collega. Tutto lasciava credere che stesse bene, psicologicamente aveva ritrovato la sua dimensione, niente lasciava presagire l’intenzione manifestata oggi di farla finita.

Si occupava di pratiche di cambio di residenza ma negli ultimi mesi aveva iniziato ad allarmarsi perché il suo collega più esperto in questo settore, fra venti giorni andrà in pensione, quindi G.V. era molto preoccupato di dover svolgere da solo queste pratiche.

Verso le 11 di stamane, G.V. è salito su una scala a chiocciola di metallo posta al’altezza del terzo piano della sua abitazione e ha manifestato la sua intenzione di lanciarsi giù. La moglie, accortasi della situazione, l’ha raggiunto ed ha iniziato a chiedere aiuto a gran voce. Le urla hanno allertato Giacomo Vastano, Primo Maresciallo Luogotenente dei Bersaglieri in pensione, amico d’infanzia di G.V., che lo ha subito raggiunto e lo ha bloccato per le gambe, impedendogli di cadere giù. Subito dopo altre presone si sono aggiunte al Vastano, fra cui Angela Smarra, Pasquale Sequella e un ragazzo extracomunitario che si trovava nei paraggi.

Grazie a questo provvidenziale intervento, G.V. non è riuscito nel suo intento. La dottoressa dell’ambulanza accorsa sul luogo ha provveduto a sedare il poveretto. Anche se non ha subito traumi o ferite, l’uomo è stato comunque trasportato in ospedale per accertamenti.