Caserta, mille spettatori alla prima al Duel de “Il vizio della speranza”, l’ultimo film di Edoardo De Angelis

Pina Turco che interpreta Maria nel film "Il vizio della speranza"
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Caserta – Ieri sera al Duel Village di Caserta c’è stata la Prima Nazionale de “Il vizio della speranza”, l’ultimo film del regista casertano Edoardo De Angelis, vincitore del Premio del Pubblico Bnl alla Festa del Cinema di Roma 2018. La proiezione è avvenuta in contemporanea in quattro sale del cinema ed  erano presenti oltre mille spettatori.

“Il vizio della speranza” è il racconto di una storia del Sud, di rinascita fisica e metaforica, “una storia di Castel Volturno” come ha affermato lo stesso regista Edoardo De Angelis. Maria, interpretata da una convincente Pina Turco, è la novella Caronte che traghetta le anime dannate delle prostitute nigeriane incinte, sfruttate come incubatrici e costrette a vendere i propri figli al mercato della maternità surrogata.

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Stuprata da bambina e ripescata in mare come immondizia, Maria è la complice fredda di una pappona interessata solo ad accumulare ricchezze per farsi di cocaina e coprirsi di gioielli. Maria è un’impassibile carnefice che diventerà lei stessa vittima nel momento in cui prenderà coscienza della sua vita disgraziata. La fuga di una ragazza che voleva tenere per se il suo bambino le scuote l’animo e riaccende in lei la speranza che il futuro possa essere migliore di quel degrado infinito in cui vive.

In questo mondo dimenticato dagli uomini il colore predominante è il grigio: piove per tutta la durata del film, quasi a sottolineare la mancanza di luce e di colore di cui sono intrisi i personaggi variegati, per lo più donne, che si muovono in questo palcoscenico squallido e nauseabondo.

La conferenza stampa dopo la proiezione del film

L’incontro con un giostraio, “l’unica vera persona” in quel microcosmo di anime perdute, rafforzerà la volontà di Maria di scappare da tutto e da tutti e di riprendersi la sua vita.  Lo stesso giostraio che l’aveva ripescata e riportata in vita l’aiuterà a ritrovare la sua libertà e la dignità mai avuta, anche grazie alla fiammella della speranza che si era nuovamente riaccesa dentro di lei.

Nel cast del film, oltre la bravissima Pina Turco che interpreta Maria, c’è Marina Confalone nel ruolo di Zi’Marì (la pappona), Cristina Donadio nel ruolo della mamma e un bravissimo Massimiliano Rossi che interpreta il giostraio.

Enzo Avitabile, Cristina Donadio, Edoardo De Angelis e Pina Turco sul red carpet al Duel Village

Le musiche e le canzoni originali sono scritte e interpretate da Enzo Avitabile. A tal proposito merita di essere evidenziato un omaggio fatto a Miriam Makeba scomparsa dieci anni fa proprio a Castel Volturno e che Edoardo De Angelis ha voluto ricordare con un suo brano cantato da una delle protagoniste.

Dopo la proiezione del film tutto il cast ha incontrato il pubblico nella sala 1 del Duel Village. Un pubblico accorso numerosissimo ad assistere alla prima dell’ultimo lavoro di Edoardo De Angelis: un affetto che i suoi concittadini non gli hanno fatto mancare, come era già avvenuto per gli altri suoi film: “Perez”, “Mozzarella Stories” e “Indivisibili”.

Le riprese del film sono state effettuate sotto la pioggia con il fiume in piena. Il regista Edoardo De Angelis ha affermato:”Nessuno ha avuto paura di restare nel fango o affogare. Stavamo raccontando una storia di sopravvivenza”

Edoardo De Angelis, intervistato durante l’incontro con il pubblico, ha espresso il suo pensiero in merito all’accoglienza che i casertani sempre gli riservano: “Caserta è un posto dove c’è sempre qualcuno che ti aspetta e dove ho sempre voglia di tornare. Grazie a voi di farvi trovare.

Nonostante oggi vi siano tante nuove piattaforme con cui è possibile vedere film seduti comodamente nel proprio salotto – ha affermato il regista casertano – io credo che l’essere umano non smetterà mai di uscire di casa, unirsi ad altri esseri umani e assistere ad uno spettacolo in una sala. Non finirà con la musica, non finirà con il teatro, non finirà con il cinema. Perché abbiamo sempre desiderio di vedere proiettato su uno schermo la sintesi di quello che pensiamo possa essere la vita.

Edoardo De Angelis e Pina Turco

De Angelis ha poi confidato la motivazione che lo spinge ad utilizzare spesso la zona Domiziana per l’ambientazione dei suoi film.

Questo non è un film ambientato a Castel Volturno, questo è un film “di” Castel Volturno. Non importa l’ambientazione ma la provenienza. Questi racconti sono generati da questa Terra e noi li ascoltiamo e cerchiamo di essere tramiti di queste storie.

Gianni Izzo è un bravo fotografo della zona Domiziana – continua De Angelis – lui racconta attraverso le immagini ciò che succede da quelle parti, me le mostra ed io gliele “rubo” e realizzo i miei film. Con questo intendo dire che non mi piace la parola “location”.  Questa natura fatta di terra, fatta di acqua, fatta di aria e di fuoco ci suggerisce quello che dobbiamo dire. E ci auguriamo di riuscire a raccontarlo bene.