Caserta conferisce la cittadinanza onoraria a Suor Rita Giaretta: convocato il Consiglio comunale

E’ stato convocato, per il 24 e 25 giugno prossimi, il Consiglio comunale che discuterà la proposta della Giunta di conferire la cittadinanza onoraria e benemerita a Suor Rita Giaretta.

In data odierna la procedura preliminare alla discussione è stata conclusa con l’acquisizione del parere della Commissione nominata dalla Giunta, presieduta dal sindaco Carlo Marino e composta dai consiglieri comunali Francesca Trovato e Riccardo Ventre e da due esperti, don Antonello Giannotti e Ilaria Mastroianni. La Commissione, condividendo integralmente la proposta del sindaco, ha riconosciuto come altamente meritoria l’attività tutta di Suor Rita Giaretta.

Suor Rita Giaretta dal 1995 spende la sua vita per le donne vittime della tratta che si trovano costrette a prostituirsi per strada. Sole. Spaventate. Senza speranza. “Povere belle donne, innamorate d’amore e della vita”… cantava Baglioni in una sua famosa canzone, ma suor Rita ci tiene a sottolineare che non è un bene chiamarle “poverine”.

Queste ragazze non sono poverine. La logica delle poverine non funziona e va rifiutata. L’assistenza psicologica e materiale pura e semplice crea dipendenza e fissa per sempre una condizione di minorità. Queste ragazze vanno sorrette, accudite e amate. E vanno aiutate a costruirsi una identità e a trovare un lavoro. Solo così troveranno un posto nel Mondo. Loro sono un grande specchio di noi. Il Nord e il Sud della Terra. La paura e il coraggio del nostro Paese. Ma, anche, gli uomini e le donne dell’Occidente.

Orsolina del Sacro Cuore di Maria di Vicenza lasciò ventitré anni fa il nord per raggiungere Caserta. La sua missione? Contrastare, insieme a tre consorelle, la tratta delle ragazze africane finite sul marciapiede.Operare in una terra ricolma di bellezza ma anche di criminalità non è facile, ma la religiosa lo fa con naturalezza, come se non potesse occuparsi d’altro, come se niente fosse più necessario. Paura? Non ha tempo di pensarci, racconta.