Casertana costretta a scendere in campo: emergono altre due positività dopo la gara con la Viterbese

Castaldo, foto Giuseppe Scialla
Castaldo, foto Giuseppe Scialla

Non si sono ancora spente le polemiche dopo Casertana-Viterbese disputata nel tardo pomeriggio di ieri. Botta e risposta di comunicati tra la società rossoblù e quella laziale, ma anche la Lega Pro ci ha messo del “suo” costringendo la formazione di Guidi a scendere in campo nonostante ben quattordici positività riscontrate nel “gruppo squadra”.

Ma ad aggravare ulteriormente la situazione altre due positività emerse tra i nove calciatori rossoblù schierati in campo dopo i tamponi fatti immediatamente prima dell’inizio dell’incontro. In tal senso la Casertana aveva chiesto di attendere il risultato del controllo, ma la Lega Pro ha preferito dare il via alla partita mettendo a rischio, quindi, la salute di tutti quelli che sono scesi sul terreno di gioco.

Forti polemiche anche nell’immediato dopo-partita: toni inevitabilmente accesi, e nel mirimo è finita anche la competente Asl di Caserta che, a fronte di un acclarato “focolaio” presente all’interno dello spogliatoio rossoblù, non ha voluto evidenziare il “cluster di Covid 19” alla Lega fiorentina.

In mezzo a regolamenti, protocolli e comportamenti ostruzionisti da parte della stessa Viterbese che ha negato ogni possibilità di rinvio della gara, la Casertana dovrebbe ritornare in campo già nella serata di mercoledì al “Menti” di Castellammare di Stabia per l’ultima partita del 2020.

A questo punto appare inevitabile uno stop. Da vedere se la Lega Pro sarà dello stesso avviso.