Casertana fuori dai playoff, non basta l’1-1 contro il Cosenza

Termina con l’1-1 di Cosenza l’avventura della Casertana ai playoff. Succede tutto nel primo tempo con gli uomini di D’Angelo che dopo aver subito gol nelle battute iniziali trovano la forza per pareggiare e per condurre la partita per lunghi tratti, senza trovare tuttavia il guizzo vincente che li avrebbe portati a sfidare le squadre degli altri due gironi nella corsa alla serie B. L’amarezza non cancella però l’ennesima bella gara dei falchetti: nella prossima stagione bisognerà ripartire dal gruppo unito che è andato formandosi in questi mesi grazie al supporto costante della società e all’ottimo lavoro dello staff  tecnico.

LE SCELTE

Secondo turno playoff in gara unica per la Casertana, che dopo aver superato il Rende in rimonta tra le mura amiche venerdì scorso, questa sera scende in campo al “San Vito – Gigi Marulla” contro il Cosenza di mister Braglia, quinto al termine della stagione regolare. Per continuare il cammino nei playoff i falchetti hanno a disposizione un solo risultato, la vittoria: con gli altri due risultati al 90’ ad andare avanti sarebbero i calabresi. Solito clima di festa sugli spalti (le due squadre sono unite da un lungo gemellaggio) ma stasera in palio ci sono molto di più dei tre punti: non è un caso se a Cosenza sono arrivati oltre 320 tifosi giunti da Caserta.

I rossoblu campani devono rinunciare a D’Anna, squalificato dopo l’espulsione rimediata contro il Rende. D’Angelo “rispolvera” un uomo di grande esperienza come Ivan Rajcic, che agisce a centrocampo insieme a Romano e De Rose nel consueto 3-5-2: sulle fasce ci sono Meola a destra e Finizio a sinistra. Confermato il terzetto difensivo con Lorenzini, Polak e Pinna (ex di turno) mentre in avanti, accanto a Turchetta, a sorpresa parte titolare Padovan al posto di Alfageme.

Braglia, che assiste alla gara dagli spalti, schiera i suoi con il 3-4-3: nei tre di difesa ci sono Dermaku, Pascali e una vecchia conoscenza del pubblico casertano, Riccardo Idda. Il tridente offensivo è composto da Tutino, Perez e Okereke.

PRIMO TEMPO

La scelta di schierare il Cosenza con tre punte, nonostante i due risultati a disposizione, paga subito e il San Vito può esultare già dopo una manciata di secondi. E’ il primo minuto quando Okereke sfida la difesa ospite, finta il tiro e poi appoggia per l’accorrente Tutino, che di prima calcia da fuori area battendo Forte, per la verità non impeccabile in questa occasione.

La Casertana però non si scompone dopo la doccia fredda e cerca di fare il suo solito gioco, con Rajcic a dare qualità alla manovra. Lo stesso centrocampista croato al 12’ nota il taglio di Finizio in area e lo serve con un lancio perfetto: il numero 2 stoppa il pallone e con estrema freddezza batte Saracco con un tiro sotto le gambe. I giocatori di casa protestano per una possibile posizione di offside di Finizio ma l’arbitro convalida il gol: 1-1 preziosissimo per la Casertana e qualificazione nuovamente in bilico.

Dopo essere andati in rete i falchetti continuano a spingere nel tentativo di far male a una difesa calabrese che stasera a tratti appare vulnerabile: nel giro di pochi minuti gli ospiti guadagnano tre corner che tuttavia non provocano pericoli dalle parti di Sarracco. Trascorso il momento di difficoltà, il Cosenza prova a riaffacciarsi in avanti sfruttando le qualità tecniche di Perez e Tutino: al 33’ proprio il 21enne cresciuto nel Napoli salta in velocità il diretto avversario e tira in porta da posizione defilata, trovando la risposta di Forte. La reazione dei rossoblu campani arriva due minuti più tardi quando De Rose infila la retroguardia avversaria lanciando a rete Turchetta: l’ex Maceratese entra in area e conclude con il destro, non trovando per pochi centimetri lo specchio della porta.

Non c’è un attimo di sosta, la gara è molto intensa a livello agonistico e atletico. Le difese riescono comunque a contenere le iniziative avversarie ed il primo tempo si conclude in parità. Sarà una ripresa tutta da vivere.

SECONDO TEMPO

I lupi calabresi iniziano il secondo tempo sostituendo Okereke con Trovato e l’acciaccato Calamai con Palmiero. Dopo un paio di minuti esce anche l’attaccante Perez, non al meglio, per l’altro ex Casertana Baclet. Il più pericoloso del Cosenza continua ad essere Gennaro Tutino, che al 48’ parte in velocità e viene fermato con le cattive sulla trequarti da Lorenzini: primo giallo del match per il numero 5 della Casertana.

Fase di stanca del match: fino al 60’ le due squadre cercano di rischiare il meno possibile e di rendersi pericolose con veloci azioni in contropiede orchestrate da Tutino e Turchetta: la Casertana deve rischiare però il tutto per tutto se vuole passare il turno e così in vista della mezz’ora finale D’Angelo manda in campo l’attaccante De Vena per uno stanco Rajcic, autore di una prestazione positiva. I calabresi, passati nel frattempo al 3-5-2, non lasciano spazi ai falchetti, che tengono in mano il pallino del gioco senza riuscire a pungere. Ci prova Padovan al 65’, ma la sua conclusione dopo aver aggirato il diretto marcatore è troppo debole e viene bloccata da Saracco. Continuano le sostituzioni di Braglia, che toglie dal campo Tutino per un giocatore altrettanto rapido, Mungo.

Al 71’ Mungo scappa sulla sinistra e mette in mezzo un pallone rasoterra per Baclet, la cui conclusione viene murata da Polak. D’Angelo rischia tutto gettando nella mischia Alfageme, Santoro e Rainone per Padovan, Romano e Finizio: di conseguenza Pinna avanza sulla fascia sinistra di centrocampo per dare più spinta ai rossoblu.

Al 77’ ci prova Turchetta di testa, ma l’incornata non è la specialità del “flauto magico” e il pallone viene parato senza problemi da Saracco. Il portiere del Cosenza poco dopo deve opporsi alla conclusione ravvicinata di Pinna, bravo ad arrivare per primo sul tiro-cross di De Vena sul quale aveva dormito la difesa calabrese. I falchetti provano a fare la partita cercando il gol che cambierebbe tutto: le energie però sono ridotte al minimo e il Cosenza, il cui unico obiettivo è invece quello di conservare il pareggio, tende a spezzettare il gioco. Nei 4 minuti di recupero concessi dall’arbitro la Casertana non riesce a farsi vedere in avanti e si innervosisce, chiudendo il match in 10: Rainone, appena ammonito, rifila un calcetto di reazione ad un avversario che aveva appena allontanato il pallone ed esce anzitempo dal campo.

Festeggia il San Vito di Cosenza mentre la Casertana chiude la lunga cavalcata cominciata a gennaio con un’altra grande prestazione: resta il rammarico per un’impresa sfiorata, ma oggettivamente a questa squadra non si poteva chiedere di più. Falchetti “costretti” ad andare in vacanza, con l’obiettivo di ripartire nella prossima stagione più forti di prima, magari conservando parte della spina dorsale che ha consentito a questa squadra di ottenere nel 2018 risultati ben al di sopra delle aspettative.