Casertana, il peggio è passato: Castaldo e D’Angelo stendono il Catanzaro in rimonta

Gigi Castaldo, Angelo D'Angelo e il presidente D'Agostino

La Casertana ritrova se stessa nella sfida più difficile di questa prima parte di campionato e si lascia alle spalle il difficile momento coinciso con le due inaspettate sconfitte esterne contro Rieti e Bisceglie. Nella gara in cui la tensione è massima e ci si gioca una buona fetta di futuro, i falchetti riescono a battere in rimonta il Catanzaro di Auteri, accreditato come una delle big del girone C. Il campionato è appena alla quarta giornata ma  la prova di coraggio e personalità messa in campo oggi (nella quale non è mancato un pizzico di buona sorte) è un’iniezione di fiducia fondamentale affiché la Casertana possa continuare a coltivare l’ambizione di vivere questa stagione da protagonista.

Gli ingredienti del successo per 2-1 contro i giallorossi calabresi sono stati il sostegno del pubblico, la prestazione maiuscola del portiere Danilo Russo e un’organizzazione di gioco migliore rispetto a quanto visto nelle prime tre sfide di campionato. Fontana, costretto dalle squalifiche e dagli infortuni a rivedere l’assetto tattico dei suoi, potrebbe aver trovato nella difesa a 4 una garanzia per dare maggior solidità ai falchetti. Il tecnico originario proprio di Catanzaro ha schierato infatti la squadra con un 4-3-1-2: in difesa Zito e De Marco terzini con Rainone e Pinna in mezzo; cerniera di centrocampo composta da D’Angelo, Vacca e Romano con Cigliano scelto alle spalle del tandem Floro Flores-Castaldo.

In avvio i rossoblu appaiono ordinati e la gara è molto equilibrata. A cavallo del 15’ arrivano le prime due occasioni, una per parte. Prima Floro Flores salta il suo marcatore con un pallonetto e si invola a rete, calciando però alto sulla traversa. Rispondono i giallorossi poco dopo con una punizione di Giannone da posizione laterale: incornata di Fischnaller e risposta in due tempi di Russo. Al 28’ i calabresi passano in vantaggio facendo ripiombare nella paura il pubblico rossoblu: ancora punizione di Giannone, la difesa respinge e sulla ribattuta si avventa Maita che da distanza siderale (circa 25 metri) calcia un siluro all’incrocio che Russo riesce solo a sfiorare.

La Casertana non ci sta, si riversa in avanti e fa in modo che lo 0-1 duri solo un paio di minuti: alla mezz’ora Castaldo lancia in area Floro Flores e la palla viene toccata ingenuamente di mano da Signorini. E’ rigore. Gigi Castaldo stavolta non sbaglia e spiazza Golubovic per l’1-1. L’ultimo brivido del primo tempo è ancora targato Casertana: Floro Flores a tu per tu con Golubovic prova lo “scavetto” ma il portiere in uscita alza la mano e compie una splendida parata.

Nella ripresa subito un cambio per i falchetti con Mancino che prende il posto del giovane Cigliano dietro le punte.  Le due squadre tentano di affondare invano per una decina di minuti, poi al 57’ Kanoute, tra i migliori del Catanzaro, indovina un tiro di esterno destro sotto la traversa che Russo, pur preso in controtempo, riesce a sventare con un fantastico colpo di reni. Pochi minuti dopo è la Casertana a passare in vantaggio grazie alla consolidata intesa tra D’Angelo e Castaldo. Il centrocampista chiede il triangolo al numero 10 e puntualmente Castaldo restituisce uno splendido pallone in profondità a D’Angelo: l’ex Avellino anticipa in uscita Golubovic e con un pallonetto morbido insacca il preziosissimo 2-1.

Il vantaggio non può essere sprecato e così è ancora Russo, in giornata di grazia, a dire no ai calciatori del Catanzaro in diverse occasioni: il portiere ex Venezia respinge un colpo di testa ravvicinato di Fischnaller al 67’, poi si oppone a un diagonale di Statella ed infine blocca in due tempi la punizione insidiosa calciata da Celiento al 76’. Il Catanzaro cerca il pari con veemenza nel finale ma trova l’ultima occasione al 94’ quando, al termine di un’azione ben orchestrata, Iuliano arriva a rimorchio ma senza essere disturbato tira di poco alto sulla traversa.

La Casertana vince, aggancia proprio il Catanzaro a quota 6 punti e dopo le deludenti prestazioni del recente passato può guardare finalmente al futuro con un po’ di ottimismo.