Casertana, salvezza più difficile dopo il deludente pari con l’Akragas

L'allenatore della Casertana Luca D'Angelo (Foto: Lapresse)

Prosegue il periodo nero della Casertana, più che mai invischiata in una lotta salvezza che si preannuncia particolarmente difficile. I falchetti ai punti continuano a meritare rispetto alle squadre avversarie, ma di punti ne collezionano pochissimi. L’ultima delusione riguarda la sfida di domenica in trasferta contro il fanalino di coda Akragas, terminata sul punteggio di 1-1.

Al “De Simone” di Siracusa, dove i siciliani sono costretti a giocare a causa dell’indisponibilità dello stadio “Esseneto”, la Casertana ha disputato un ottimo primo tempo ed è riuscita a portarsi in vantaggio con un perfetto diagonale di Turchetta (ancora una volta tra i migliori) al 25’. Nella prima frazione i falchetti hanno sprecato diverse occasioni importanti (palo di Padovan, incredibile errore da pochi passi di D’Anna sul cross di Turchetta e due grandi parate di Vono sui tentativi di Pinna e dello stesso Turchetta) e così, dopo essere andati negli spogliatoi con il vantaggio minimo, in apertura di ripresa hanno subito il pareggio ad opera dell’ex Matera Dammacco, all’esordio con la maglia dei giganti. La Casertana come spesso accade ha difficoltà a reagire e concretizzare il gioco proposto e così la prima conclusione della ripresa arriva al 25’ con il solito Turchetta. Il forcing dei rossoblù si intensifica dal minuto 75’, quando l’Akragas rimane in 10 per il fallo da ultimo uomo di Pisani su Padovan. Gli ultimi tentativi dei falchetti non sortiscono buon esito e così la sfida termina con un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai campani.

Non sono mancate le critiche all’allenatore D’Angelo per la scelta del modulo iniziale (3-4-1-2) e per la decisione di rinunciare dal primo minuto ad Alfageme (l’argentino è entrato al 79’). Buona la prestazione di alcuni nuovi acquisti, su tutti l’ex Cosenza Pinna che ha dimostrato sin da subito di poter dare una grossa mano in entrambe le fasi sulla fascia sinistra di difesa.

Vero è che è difficile allenare la freddezza e la lucidità dei giocatori sotto porta, ma è altrettanto vero che la Casertana è 17esima in piena zona playout con 22 punti in altrettante partite e che proprio con le dirette concorrenti e le squadre di bassa classifica fatica di più ad ottenere punti. Sarà necessario dunque ricompattare l’ambiente, individuare i problemi principali e cercare di risolverli (almeno in parte) il più in fretta possibile.

Quella per evitare i playout sarà dunque una strada decisamente in salita, già a partire da domenica prossima quando alle 14.30 al Pinto scenderà in campo a caccia di punti importanti la terza forza del campionato, il Trapani di Alessandro Calori.