Il caso del “Nonnino del Camper” infiamma i social, Caserta e Maddaloni. Ieri il blitz del canile

Una giornata campale quella di ieri per Maddaloni e Nonno Giuseppe, l’anziano clochard ormai noto a tutti per il suo camper e l’amore per gli animali, i cani in particolare, che da sempre lo contraddistingue.

Ieri mattina, come raccontato da molti, due unità comunali, una dell’ufficio tecnico relativa al canile e l’altra del dipartimento di Igiene Mentale, si sono recati a via Napoli, nel parcheggio del supermercato Penny, dove Giuseppe staziona da qualche tempo, in seguito ad un esposto di ignoti, spaventando a morte l’uomo e i cani che sono scappati.

Giuseppe impaurito da quanto avrebbero potuto fargli e dalla quantità di gente che all’improvviso si è riversata fuori al camper, è fuggito e ha girovagato a piedi per la città in lacrime, disperato per la perdita dei suoi animali.

Le segnalazioni della sua presenza sul territorio si sono rincorse sui sociale dove numerose persone che lo conoscono hanno messo in moto una catena di solidarietà a sostegno di Giuseppe.

Intanto il nonnino è stato raggiunto da Antonietta D’Albenzio, presidente de l’Angelo degli Ultimi, che lo ha confortato e soccorso ma soprattutto è rimasta con lui l’intera giornata alla ricerca dei suoi amatissimi cani.

Tutti in ansia per la salute del clochard che con i suoi 88 anni non si potrebbe proprio permettere tutti questi traumi e disavventure.

Per fortuna questa mattina Domenico Romeo, altro membro de L’Angelo degli Ultimi si è recato da nonno Giuseppe per andare a monitorare la situazione e con suo sommo stupore ha visto che i cani erano sul posto. Sono tornati.

Anche Giuseppe non credeva ai suoi occhi, aveva pianto tutta la notte. Quei “randagi” sono la sua vita, e la sua unica preoccupazione era che non avessero da mangiare e fossero allo sbando.

Davanti a voi c’è una persona indifesa e disagiata – scriveva ieri Antonietta D’Albenzio – bisogna agire con i piedi di piombo. Vorrei vedere se venissero con prepotenza ed arroganza in casa vostra,  come vi sentireste. 

Avete dimostrato una grande disumanità, inoltre sappiate che i cani che accudisce sono quelli che tante persone abbandonano quando si sono scocciati di tenerli. Purtroppo. Vergogna a tutti voi, vergogna vergogna”.

Adesso si spera che venga solo aiutato, anche dalle istituzioni. Ma con amore non semplice attuando provvedimenti aridi che non tengono conto del contesto e della condizione personale di un uomo, perché tale è.