Il caso dell’inquinamento nel Litorale Domizio, l’impronta dell’uomo torna a farsi vedere

Litorale Domizio
Ecco come si presentava ieri la foce di Lago Patria litorale domizio tra Ischitella e Varcaturo

Attraverso un comunicato diffuso alcuni minuti fa dalla pagina Facebook della Regione Campania, il presidente della medesima, Vincenzo De Luca, si impegna a “comprendere le ragione della grave alterazione ambientale delle acque marine in prossimità della foce del torrente Agnena, nel Litorale Domizio”.

Infatti nella serata di ieri è stata diffusa la notizia dell’inquinamento della zona marina nei pressi del comune di Castel Volturno; l’immagine ha immediatamente suscitato una forte indignazione da parte della popolazione campana, soprattutto in seguito alla purificazione ambientale sviluppatasi come conseguenza del lockdown conclusosi da soli pochi giorni.

La Campania non è di certo estranea a tali tipologie di azioni criminali, ma la limpidezza delle acque campane post-quarantena ha permesso che tempestivamente si notasse come la situazione fosse improvvisamente degenerata nuovamente e le vecchie abitudini di sversamento dei rifiuti nell’ambiente fosse immediatamente ricominciata.

Il comunicato, inoltre, si conclude con la promessa che: “Nei prossimi giorni la Regione illustrerà un più generale piano di azioni per il monitoraggio ambientale, comparato con i dati rilevati durante la fase di lockdown, sia per l’inquinamento atmosferico che per i corpi idrici superficiali. L’obiettivo è di poter intervenire sempre più con interventi efficaci e tempestivi per contrastare le aggressioni alle nostre straordinarie risorse ambientali”.

I cittadini campani tutti si augurano che tali proposte non restino solo parole e che dalla brutalità del Covid-19 si possa acquisire anche la sua porzione positiva: il virus ci ha donato, per quanto riguarda l’ambito ambientale, un’Italia migliore di come ci è apparsa per molti decenni fino ad ora, adesso tocca a noi essere in grado di sostenerla ancora per lasciarla immutata.