Il caso Villa Vitrone, Italia Nostra alla Provincia di Caserta: “Fermate quei lavori”

L’associazione di tutela del patrimonio territoriale Italia Nostra, sezione di Caserta scrive alle autorità per chiedere l’immediata sospensione dei lavori di parcheggio, con abbattimento dell’aranceto adiacente a Villa Vitrone, edificio storico di Via Renella.

Il caso è stato oggetto di grandi discussioni nelle ultime settimane, suscitando anche lo sgomento dell’opinione pubblica. Di seguito la lettera e i suoi destinatari:

Al Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, Mario Pagano; Al presidente della provincia di Caserta, Giorgio Magliocca; Al Sindaco del comune di Caserta, Carlo Marino

Sono pervenute a questa Associazione da parte di cittadini residenti segnalazioni di lavori nel giardino di Villa Vitrone, via Fulvio Renella 98 con ruspe, anche notturni, durante i quali già sono stati abbattuti alcuni alberi di arancio; all’esterno non è presente alcun cartello con gli estremi dell’autorizzazione, del direttore dei lavori, dell’impresa che sta eseguendo i lavori, quindi non si conosce se siano stati almeno autorizzati dal Comune.

 

La Soprintendenza ha già comunicato di non aver ricevuto alcuna richiesta corredata da progetto per l’esecuzione di lavori.

Villa Vitrone, come molti altri beni appartenenti alla Provincia di Caserta, un ente che l’ultima riforma ha depotenziato, trasferendone compiti e funzioni, dopo un restauro risalente ad una decina d’anni fa, conosce un continuo e inesorabile degrado e abbandono.

Cosa gravissima perché l’edificio è di rilevante interesse culturale e l’ente proprietario, la Provincia di Caserta ” ha l’obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali di propria appartenenza” (art. 30 Codice dei Beni culturali, 2004).

Ma non solo quest’ obbligo di legge non è stato fin qui adempiuto, vista la situazione attuale, ma le attività in corso, fanno temere interventi non coerenti con l’unicità della villa; lo stesso giardino, di cui è ancora riconoscibile l’originaria configurazione, sembra in pericolo.

Questa costruzione, come altri villini che si trovano nella stessa strada o nella parallela via Roma, costruiti tra il 1920 e il 1930 sono una preziosa testimonianza della Caserta che si sviluppò “accanto” alla Reggia subito dopo il primo conflitto mondiale, espressione di un ceto sociale attento alle mode e alla cultura del tempo, e di una comunità cittadina che aveva a cuore il decoro della propria città.

Pertanto, Italia Nostra, sezione di Caserta “Antonella Franzese” ritiene che bisogna salvaguardare tale patrimonio culturale nella sua interezza e denuncia l’illegittimità della situazione e chiede un immediato intervento dell’Amministrazione comunale e della Soprintendenza e la sospensione dei lavori in corso.

Maria Rosaria Iacono, presidente Italia Nostra, sezione di Caserta “Antonella Franzese”