Castel di Sasso, le suggestioni del borgo e la magia della Natività

Presepe Vivente Castel di Sasso

ll presepe vivente, alla sua seconda edizione, è tornato a popolare l’antico borgo di Vallata, piccola frazione quasi disabitata di Castel di Sasso che, pur contando poche anime, è ancora oggi un formidabile esempio di perfetta simbiosi tra straordinaria bellezza naturale e  intervento  umano. Dei tempi antichi conserva i caratteri tipici della ruralità del tardo medioevo e le contaminazioni catalane.

La rappresentazione, tenutasi il 27 dicembre, con repliche in questi giorni di fine festività, ha riscosso un notevole consenso di pubblico.

Semplicemente formidabile è stato l’apporto che le piccole comunità della popolazione sassese sono riuscite a conferire alla manifestazione, allestendo scene e  locali, preparando il cibo e, soprattutto, facendo attivamente parte dell’interpretazione di personaggi di più di 2000 anni fa.

I visitatori del presepe vengono coinvolti nell’incantesimo di un’atmosfera suggestiva fin dall’entrata, ove ad accogliergli all’ingresso vi sono i centurioni romani a guardia della bottega del fabbro, che, con incudine e soffiatore, siede alla forgia. Tappa fondamentale del percorso è la visita della taverna dove è possibile gustare vini, castagne e altre specialità del territorio che offrono un suggestivo spaccato della gastronomia sassese. Particolarmente apprezzato è l’assaggio della tipica “pizza nel ruoto”, del baccalà, della “pizza fritta” e altre bontà locali.

Gli ospiti diventano parte integrante di un itinerario dove si possono conoscere gli antichi mestieri: la sala delle lavandaie, la casa della sarta, il laboratorio del falegname, in cui sono  esposti mobili e attrezzi in legno lavorato, la bottega del calzolaio e tutti gli altri ambienti, magistralmente riprodotti, permettono, anche ai più giovani, un tuffo nella tradizione.

L’attenzione dei visitatori è attirata, oltre che dalla riproduzione della reggia di Erode, anche dal tipico folklore della musica partenopea che rallegra  gli invitati festanti di un banchetto nuziale. Ultima tappa, la più importante del percorso, è la grotta della natività, dove, sotto la folgorante luce della stella cometa, riposano, cheti, i veri protagonisti del presepe: Maria, Giuseppe e il Bambinello.

Il presepe vivente del Borgo di Vallata permette un’emozionante immersione nella più pura delle atmosfere natalizie, facendo toccare ai visitatori con mano “la magia del Natale”, quella che molto spesso, presi dalla frenesia della quotidianità, dimentichiamo di vivere fino in fondo.