Domani assemblea pubblica al Centro Fernandes con il vescovo Lagnese e la rete dei promotori dell’appello
CASTEL VOLTURNO (CE), 29 maggio 2026 – Domani, sabato 30 maggio alle ore 10:00, il Centro Fernandes di Castel Volturno ospiterà un’assemblea pubblica convocata per discutere il progetto di realizzazione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) sul territorio comunale, intervento dal valore stimato di oltre 40 milioni di euro.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato nelle ultime settimane da una rete di realtà sociali, associative e istituzionali che hanno sottoscritto l’appello “No ai CPR né a Castel Volturno né altrove”.
All’incontro è annunciata la partecipazione del vescovo della Diocesi di Caserta e arcivescovo di Capua, mons. Pietro Lagnese, insieme ai promotori e ai firmatari dell’appello. L’obiettivo dichiarato è definire una piattaforma comune di iniziative e una road map di mobilitazione per il mese di giugno, con l’indicazione di non accettare forme di mediazione, compensazione o “ristoro” economico legate alla realizzazione del centro.
Nel documento diffuso dai promotori, il CPR viene descritto come un intervento percepito in chiave conflittuale rispetto al territorio. «La vera sicurezza non si costruisce aprendo dei “detention camp”, ovvero galere amministrative e luoghi di deumanizzazione per persone che non hanno commesso alcun reato», si legge nel testo, in cui la scelta del Governo viene definita una «provocazione che tenta di mettere i presunti interessi della cittadinanza di Castel Volturno contro quelli dei migranti».
La rete dei firmatari richiama il percorso di rilancio di Castel Volturno costruito negli anni da associazioni, comunità locali e realtà ecclesiali, indicando come priorità la lotta alla povertà, al degrado ambientale, all’erosione costiera, al bracconaggio e allo sversamento illecito di rifiuti, insieme a politiche di regolarizzazione, accesso alla residenza, diritto alla casa e sostegno al reddito per le persone che vivono e lavorano sul territorio.
L’assemblea di domani arriva dopo una settimana di iniziative che ha compreso la presentazione del rapporto nazionale “CPR d’Italia” e altri momenti di confronto pubblico. Nel corso dei lavori sarà discussa anche la proposta di una visita collettiva nell’area individuata per la costruzione del centro, inserita nel più ampio calendario di mobilitazione annunciato per il mese di giugno, che prevede appuntamenti nei territori di Caserta, Castel Volturno e Napoli.
L’invito a partecipare è rivolto a cittadini, attivisti e organi di informazione, con la possibilità di sottoscrivere l’appello attraverso la piattaforma Change.org all’indirizzo change.org/appellopercastelvolturno.










































