Venerdì 13 giugno alla Casa del Cinema un incontro per riflettere sul presente e rompere il silenzio
CASTEL VOLTURNO – Un appuntamento di forte impatto civile e culturale si prepara a scuotere le coscienze: venerdì 13 giugno, alle ore 18:00, la Casa del Cinema di Parco Faber ospiterà l’incontro “Voci contro lo sfruttamento della prostituzione”.
Un evento che mette al centro una delle ferite più profonde e persistenti del territorio: la tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale.
Promosso dall’associazione Start, in collaborazione con il Centro Fernandes e con il patrocinio morale del Comune di Castel Volturno, l’incontro riunirà voci autorevoli e testimonianze per guardare in faccia una realtà spesso ignorata, ma ancora viva, anche se più nascosta.
A condurre il pubblico in questo viaggio di consapevolezza saranno tre autori che hanno deciso di trasformare l’orrore in parola, e la parola in denuncia.
Marta Correggia, sostituto procuratore e autrice de “Il mio nome è Aoise” (Vanda Edizioni), Becky Doe, mediatrice culturale con il suo toccante “Il Gigante in me” (Sophos Books), e Sergio Nazzaro, scrittore e attivista noto per “Fort Alamo” (Città Nuova).
Tre libri che raccontano il sex trafficking a Castel Volturno da prospettive diverse, ma accomunate dal desiderio di dare voce a chi non può – o non riesce più – a parlare.
La prostituzione cambia volto, ma non scompare
Il dibattito sarà anche l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale delle vittime di tratta.
Se prima della pandemia la prostituzione in strada era visibile e radicata, oggi appare pressoché scomparsa.
Un’illusione ottica, però, perché il fenomeno, come spesso accade, si è solo spostato al chiuso, sfuggendo ai radar delle istituzioni e rendendo ancora più complesso il lavoro delle reti di aiuto.
L’unica eccezione visibile rimane quella della località Ischitella, dove è segnalata la presenza di prostituzione esercitata da cittadini prevalentemente di origine brasiliana.
Ma che fine hanno fatto le donne coinvolte? Sono ancora vittime, oppure hanno trovato forme di autonomia? È la domanda che farà da filo conduttore all’incontro, tra dati, testimonianze e riflessioni sul campo.
Accanto agli autori, interverranno Stefano Ricciardiello, ex funzionario e investigatore del commissariato di Castel Volturno, profondo conoscitore delle dinamiche locali legate alla sicurezza.
Fatima Ehikhebolo e Luca Oliviero, operatori dell’associazione Dedalus, impegnata da anni in progetti di emersione e inclusione delle vittime di sfruttamento; e il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino.
A moderare il confronto sarà Antonio Leone, referente della biblioteca e del settore editoriale dell’associazione Start.
L’incontro si rivolge alla cittadinanza tutta: associazioni, istituzioni, giovani e meno giovani. Perché il silenzio, troppo spesso complice, non diventi assuefazione. Perché Castel Volturno continui a guardarsi dentro con lucidità, coraggio e responsabilità.
L’ingresso è libero. Per informazioni:
Start porto franco dell’arte sui social. Tel. 328 6717157
Casa del Cinema – Via Cosenza 3, Parco Faber, Castel Volturno (CE)









































