Castel Volturno, dissequestrato l’ecoparco Umoya Natural Experience

Castel Volturno, dissequestrato l’ecoparco Umoya Natural Experience
sancarlo
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Il Tribunale accoglie il riesame.

Dissequestro per l’Umoya Natural Experience, l’ecoparco situato a Castel Volturno.

La decisione è stata assunta dalla Prima Sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Giovanni Caparco, con Patrizia Iorio e Federica Gaia Cuccurullo come giudici a latere.

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Il collegio ha accolto l’istanza di riesame presentata dall’avvocato Ferdinando Letizia, difensore di Alberto Senese, e dal legale della società H20 Srl, che gestisce il parco naturale.

I giudici hanno quindi annullato il provvedimento di sequestro preventivo, disponendo contestualmente la restituzione dei beni sottoposti a sequestro.

Il sequestro eseguito dalla Polizia Municipale

Il provvedimento cautelare era stato eseguito nell’agosto scorso dalla Polizia Municipale di Castel Volturno, che aveva dato attuazione a un sequestro preventivo parziale all’interno del complesso Umoya.

Nel dettaglio, erano stati posti sotto sequestro due piattaforme galleggianti utilizzate come solarium, oltre a quattro bungalow in fase di ristrutturazione, ciascuno con una superficie di 25 metri quadrati.

Il provvedimento aveva interessato anche una pedana in legno lunga 15 metri e larga 10 metri, presente all’interno dell’area.

La questione sulla natura del lago

Alla base del provvedimento cautelare vi era una complessa questione interpretativa relativa alla natura giuridica del lago, vale a dire lo specchio d’acqua presente nell’area e derivante da una precedente attività estrattiva.

Il lago è inserito nel Piano di Recupero Ambientale del Territorio approvato dal Commissario di Governo.

Proprio in considerazione della sua origine, legata ad attività di estrazione dal sottosuolo, lo specchio d’acqua era stato considerato di proprietà demaniale.

Da questa interpretazione era quindi derivata la decisione di procedere al sequestro delle strutture che risultavano collocate sulle presunte acque demaniali.

La tesi della difesa e il dissequestro

Nel corso del procedimento di riesame, la difesa ha sostenuto e documentato una diversa interpretazione della natura dello specchio d’acqua, dimostrando, secondo quanto emerso dal provvedimento, che non si sarebbe trattato di acque demaniali.

Alla luce delle argomentazioni presentate, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto l’istanza di riesame, annullando il sequestro preventivo disposto in precedenza e ordinando la restituzione dei beni sottoposti alla misura cautelare.