Castel Volturno, Domitia e N’Sea Yet insieme per monitorare i nidi di Caretta Caretta e ripulire la spiaggia

Domizia nasce da un’idea di Vincenzo Ammaliato, condivisa con Lello Ferrillo e Fulvio Giugliano. La sua mission è appunto proteggere la tartaruga Caretta Caretta che nuota nelle acque domizie, convinti che tale azione porti benefici a tutto l’ambiente e quindi a tutti noi in modo diretto. Per riuscire nell’obiettivo hanno pensato alla creazione di un marchio di sostenibilità, dedicato a chi maggiormente impatta con l’ambiente costiero, stabilimenti balneari e pescherecci. Il progetto è strutturato nel medio lungo periodo e per portarlo avanti c’è bisogno dell’attività di chiunque si opera nella tutela della protezione ambientale della costa domizia, per questo hanno aperto a tutti gli attori dell’area.

Il 5 giugno 2021 con un tavolo di Lavoro fra istituzioni, ricercatori, volontari e società civile della costa domitia-flegrea, nascono le basi per Domizia, che diventerà una fondazione per tutelare e valorizzare la presenza della Tartaruga Caretta Caretta, sul nostro litorale
(Fonte http://www.lesentinelle.org/).

E domenica 1 agosto Domitia insieme a N’ Sea Yet, associazione di Promozione Sociale per l’Educazione Ambientale e l’Economia Circolare hanno deciso di trascorrerlo a Castel Volturno per monitorare i nidi di tartaruga, attività che Domitia fa di consueto, proteggendo i nidi insieme alla Stazione Zoologica Anton Dohrn

Dal Flava Beach di Castelvolturno gli attivisti fino alle spiagge libere circostanti si sono anche impegnati a ripulire queste aree scelte dalle tartarughe per nidificare ma ancora sfruttate e maltrattate dagli uomini.

 

I nidi messi in sicurezza e le numerose tracce individuate ogni giorno dai volontari ed esperti del comitato Domizia, nell’ambito della ricerca condotta dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, sono segno evidente di come lungo i 45km del litorale casertano  ci sia un potenziale naturale da difendere e valorizzare!

Ma c’è ancora tanto da fare affinché sia chiaro a tutti  che la presenza di nidi di tartaruga marina non sia un ostacolo alla libera fruizione della spiaggia ma anzi una risorsa, segno tangibile dello stato di salute della biodiversità dei nostri mari

Sulla pagina Facebook di Domitia si legge: “Noi tartarughe ci stiamo sforzando così tanto a deporre le uova sulla spiaggia di Castel Volturno che non abbiamo proprio tempo per fare le pulizie. Ma tanti umani ci vogliono bene, come i ragazzi di N’ Sea Yet – con il loro progetto Prendi 3.

I miei amici umani fanno un gioco:
1) Raccogli almeno 3 pezzi di plastica (in spiaggia, al parco, in cittá,…).
2) Scatta un “Selfie-Utile” all’ambiente e agli Oceani con il bottino di plastica che butterai nella raccolta differenziata.
3) Tagga 3 amici che vuoi invitare a giocare.
4) #Prendi3 #Take3forthesea sono gli hashtag necessari per divulgare il gioco.

Prendi 3 per selezionare la pagina: https://goo.gl/Mm7GpZ

Troppo divertente e anche tanto utile per noi Caretta Caretta !!! Ieri mattina hanno ripulito l’arenile davanti i nostri nidi, così quando usciranno i miei cuccioli e quelli delle mie sorelline per tuffarsi a mare, troveranno tutto pulito”!
Intanto si attende la schiusa delle uova del primo nido, con i 91 cuccioli che si tufferanno a mare. In caso di avvistamento di tartarughe o delle impronte lasciate sulla sabbia, è importante contattare subito il gruppo, presente su Facebook a questo link https://www.facebook.com/Domizia-105853095077431