Castel Volturno, Impianto di depurazione e rete fognaria abusive ed in pessimo stato. La procura sequestra tutto

Il Gip del Tibunale di Santa Maria Capua Vetere ha convalidato in data 16 luglio il sequestro dell’impianto di depurazione delle acque di Castel Volturno e delle relative 13 stazioni di sollevamento, nonché dell’intera rete fognaria dello stesso comune.

Già dalle prime ispezioni tecniche sono state constatate gravi carenze strutturali e di manutenzione, con apparecchiature fuori uso ed evidente stato di degrado sia del depuratore che dell’impianto fognario. A complicare ulteriormente la situazione gli sversamenti abusivi dei reflui in ingresso, che vengono dunque sversati nel fiume, dunque verso il mare, senza essere minimamente trattati.
Inoltre dalle indagini è emerso che il depuratore è stato edificato in un zona coperta da vincolo paesaggistico ed ambientale.

Dalle stesse lunghe e complesse indagini è stato anche accertato che il Comune di Castel Volturno aveva assegnato tutta la gestione della rete fognaria, della depurazione delle acque, dei servizi di igiene urbana, di raccolta e smaltimento dei rifiuti e persino la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti alla società Volturno Multiutility, evidente rea di numerose omissioni insieme al sindaco colpevole anche lui per i mancati controlli.

La manutenzione reiteratamente inadeguata di almeno 8 anni ha cagionato fenomeni di allagamento ed inquinamento reversibili soltanto attraverso interventi straordinari e particolarmente costosi. La bonifica della zona ed il totale rifacimento della rete fognaria e dell’impianto di depurazione, secondo un progetto presentato pochi anni fa dalla stessa Volturno Multiutility, costerebbe alla comunità ben 8 milioni di euro. Tutto ciò senza contare il potenziale danno ai cittadini dovuto all’inquinamento ambientale ed al pericolo di frane, smottamenti e crolli dovuti alle tracimazioni.

L’attività di indagine ha permesso anche di appurare che l’intera condotta degli amministratori pubblici e della società incaricata dei servizi è totalmente abusiva poiché in totale violazione delle normative statali in merito alla gestione della rete fognaria ed al controllo degli scarichi nonché della disciplina europea sul principio di precauzione e tutela ambientale.

Il sequestro del depuratore è stato emesso in via d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in data 2 luglio 2019 ed eseguito il 5 luglio dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Castel Volturno congiuntamente al personale della Guardia Costiera locale in quanto entrambi i reparti erano codelegati alle indagini.

La Procura ha iscritto nel registro degli indagati l’ex sindaco del Comune di Castel Volturno, in quanto l’ente risulta proprietario degli impianti in questione, ed i tre legali rappresentanti della società Volturno Multiutiliy.

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