Fondo del Consorzio di Bonifica trasformato in “cimitero” di vetture cannibalizzate e incendiate
Un fondo agricolo di circa 1.000 metri quadrati nelle campagne di Castel Volturno (Caserta), di proprietà del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, è stato trasformato in una discarica abusiva di automobili rubate, smontate e poi date alle fiamme.
A scoprirlo sono stati gli agenti della Polizia Provinciale di Caserta durante un’attività di pattugliamento nelle zone rurali del litorale domizio, nell’ambito dei controlli mirati al contrasto degli illeciti ambientali.
All’interno dell’area gli operatori hanno rinvenuto i resti di numerose autovetture, alcune risultate rubate, private di componenti e successivamente incendiate. Attraverso l’analisi delle tracce residue e i rilievi tecnici sui telai ancora identificabili, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità di alcuni proprietari, residenti in provincia di Napoli, ai quali è stata comunicata l’individuazione dei veicoli, ridotti in molti casi a lamiere carbonizzate e residui delle parti non asportate.
L’operazione è stata coordinata dal comandante della Polizia Provinciale, Biagio Chiariello, e si inserisce nelle linee programmatiche dell’Amministrazione provinciale guidata dal presidente Anacleto Colombiano, che prevedono un’intensificazione delle attività di vigilanza e controllo sul territorio, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto degli illeciti ambientali.
L’area è stata sottoposta a sequestro giudiziario e affidata in custodia al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, che dovrà attivare le procedure per la bonifica e il ripristino ambientale del sito. Contestualmente, il Comando della Polizia Provinciale ha trasmesso un’articolata informativa di reato alla Procura della Repubblica, da cui dipenderanno le successive valutazioni sulle ipotesi di reato: gestione di discarica abusiva, abbandono incontrollato di rifiuti speciali e violazioni connesse alla provenienza dei veicoli.
L’intervento rientra nel più ampio lavoro svolto dalla Polizia Provinciale di Caserta sul fronte degli illeciti ambientali nel territorio provinciale e sul litorale domizio, dove nelle scorse settimane sono già stati sequestrati immobili e aree private utilizzate come discariche abusive, con la presenza di auto cannibalizzate, rifiuti pericolosi e amianto lesionato tra Castel Volturno e Mondragone, e con la denuncia di più soggetti alla Procura di Santa Maria Capua Vetere.
I controlli della Polizia Provinciale sul litorale domizio e nelle aree rurali della provincia di Caserta proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione ai siti privati potenzialmente utilizzati per lo stoccaggio irregolare di rifiuti e alle situazioni di degrado ambientale già emerse nelle ultime operazioni.












































