C’è anche l’ex arcivescovo di Caserta tra gli indagati della maxi inchiesta per frode fiscale da 80 milioni di euro

I casertani a stento ricorderanno il suo operato in Terra di Lavoro, eppure oggi il suo nome risulta tra le 86  persone indagate dalla procura di Brescia nell’inchiesta che nelle scorse ore ha portato in carcere 15 persone (altre due sono sfuggite alle manette perché all’estero), e 5 agli arresti domiciliari, per una vicenda di evasione fiscale da mezzo miliardo di euro tra fatture false e crediti fiscali fittizi.

Tra queste spicca il nome di monsignor Francesco Cuccanese, 90enne di Matera ed ex arcivescovo di Caserta che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe cercato di aprire un conto presso lo Ior dove fare arrivare il denaro evaso che alcuni faccendieri avrebbero poi fatto tornare in Italia. Un sistema che sarebbe stato utilizzato anche per altre operazioni tra Slovenia, Croazia e Ungheria.

Tra gli arrestati ci sono anche tre avvocati, e tre commercialisti che si prestavano per creare le operazioni inesistenti che hanno permesso al sodalizio di guadagnare 80 milioni di euro circa.

Avevano realizzato una vera e propria fabbrica dell’evasione fiscale per creare, attraverso società di comodo e prestanome, servizi tributari illeciti vendibili principalmente ad imprenditori desiderosi di abbattere le imposte. Per eludere i controlli il sistema prevedeva l’intermediazione di faccendieri che avevano il compito di ottenere informazioni su eventuali indagini in corso e intimidire chiunque avesse deciso di parlare con le forze dell’ordine. Il frutto dell’evasione veniva poi ripulito e immesso sul mercato

A tirare le fila erano una commercialista bresciana e un imprenditore. Lo studio professionale degli evasori si avvaleva anche di una squadra di corrieri specializzati nel trasporto in automobile di denaro contante in Paesi Europei come Slovenia, Croazia e Ungheria.

L’indagine della Finanza di Brescia e coordinata dalla procura di Brescia ha interessato diverse province italiane: Brescia, Bergamo,Milano, Roma, Parma, Mantova, Lodi, Perugia, Modena, Reggio Emilia, Torino, Bari, Vicenza, Pavia, Napoli e Voghera.