“C’è Musica” al Feelix DayTwenty9 di Caserta ieri sera in diretta streaming

Ce Musica Caserta

Martedì sera, 9 giugno, si è tenuto il Concerto JazzC’è Musica in diretta streaming  dal Feelix DayTwenty9 di Caserta, il primo di una serie di appuntamenti ideati da Michele Colucci, in arte Venovan, pianista italiano noto per il suo piano preparato.

Centinaia di soci ed appassionati di jazz collegati da casa propria hanno sancito il grande successo dell’iniziativa. L’atmosfera che si è creata ha dato la percezione di essere fisicamente presenti nella sala di Via Marchesiello.

Molti fanno streaming, pochissimi lo fanno in diretta con una regia articolata e una qualità audio e video così elevata. Un’eccellenza tutta casertana!

Il Presidente dell’Associazione Pasquale Iaselli, insieme all’ideatore ed autore dell’acoustic sound dell’evento Michele Colucci, hanno presentato e raccontato la storia del club che in questi cinque anni di attività ha visto salire sul palco centinaia di musicisti di assoluto prestigio, sia italiani che internazionali, del calibro di Enrico Pieranunzi, Danilo Rea, Ferruccio Spinetti (presente ieri sera), gli Avion Travel, Fausto Mesolella, Pietro Condorelli (direttore della Feelix Jazz Orchestra), Fabrizio Bosso e tantissimi altri che hanno riconosciuto ed apprezzato l’idea di far nascere un locale dove non solo fare musica, ma acculturare il pubblico con eventi di largo respiro, animati da artisti, vocalist, strumentisti, gruppi, una fantastica orchestra con il massimo della resa acustica.

Il primo appuntamento di ieri sera, cui ne seguiranno altri ogni martedì sera, sempre in diretta streaming, fino a quando le restrizioni dovute dal Covid non lo consentiranno dal vivo, è stato anche un omaggio degli artisti alla loro città, dalla quale molti di loro, dopo esservisi formati musicalmente, sono partiti verso altre esperienze, approdando, come Ferruccio Spinetti, in Francia per consolidare tecnica e genio.

Un’introduzione speciale quella della “Sonatina improvvisata” di Fausto Mesolella, alla chitarra elettrica, cui sono seguiti brani strumentali con Gianni D’Argenzio al sax tenore, Gianni Taglialatela al sax baritono, Flavio Dapiran alla tromba, Ferruccio Spinetti al contrabbasso, Antonio Perna al pianoforte e Giampiero Franco alla batteria.

Tra i primi brani eseguiti figura una composizione di Gianni Taglialatela, dal titolo “Simply Blues“, costruito sulla particolare versatilità di poterlo eseguire – come ha detto lo stesso autore – sia sulle scale maggiori che su quelle minori.

Ronny Cuber, sassofonista-baritono, fu uno dei primi ospiti del Club insieme alla vocalist Rosalia de Souza, mentre ieri sera la cantante Linda Andresano ha eseguito con il gruppo “Summertime“, dandole un forte carattere “nero gospel”, dialogando ora con il piano, ora con i sax, ora con il contrabbasso: timbrica vocale squillante e “soft” al tempo stesso, molto espressiva nell’interpretazione.

Dopo l’intimità di questo canto nato tra le piantagioni di cotone dell’America del Sud, la jazz band si scatena in “Pent-up house“, dove le improvvisazioni dei vari strumenti la fanno da padrone.

Con “Georgia on my mind” ci si avvia alla conclusione, quasi con rammarico: le note suadenti del piano e la voce languida e quasi penetrante nella sua dolcezza di Linda Andresano ci presentano davanti agli occhi il grande Ray Charles.

Superfluo fare i complimenti a tutti i jazzisti del gruppo, a partire da Gianni D’Argenzio, come sempre istrionico e coinvolgente, maestro degli “attacchi” iniziali, fondamentali in ogni brano, ma soprattutto nella tecnica improvvisativa; Gianni Taglialatela, profondo nei suoni gravi e leggero negli acuti, ritmicamente originale e persuasivo nelle modulazioni; Giampiero Franco, perfettamente sincrono e delicato nell’accompagnamento con le “spazzole” sulla batteria, nonchè virtuoso nelle improvvisazioni; Ferruccio Spinetti grande “maestro” del contrabbasso, solista, in jam session, unico nel suo genere; Flavio Dapiran, grande trombettista, componente della “Feelix Jazz Orchestra” (diciannove elementi) del maestro Pietro Condorelli; Antonio Perna, improvvisatore, esecutore eccellente, collaboratore anche di altri artisti sulla scena nazionale.

Un grazie particolare alla vocalist Linda Andresano che ha eseguito la famosissima “My Funny Valentine” in chiusura.