Cene ed escort in cambio di sentenze favorevoli, giudice e avvocato condannati a pagare un pesante risarcimento

Trentola Ducenta (Caserta) – Nonostante l’avvenuta prescrizione dei reati i due protagonisti di una scottante vicenda legata a sesso e corruzione saranno costretti a pagare le conseguenze di quanto hanno ideato, e realizzato, ormai diversi anni fa.

Nello scandalo sono coinvolti un giudice di pace dell’ufficio di Trentola Ducenta ed un avvocato dell’agro aversano. Lo stesso avvocato infatti fino al 2005 avrebbe “comprato” i favori del giudice offrendogli cene al ristorante e incontri osè con diverse escort, ricevendo in cambio decisioni favorevoli in tribunale.

Nei mesi scorsi la Corte d’Appello di Roma aveva dichiarato estinti i reati per prescrizione ribadendo però quanto deciso in primo grado, ovvero la condanna dei due a risarcire le parti civili, in questo caso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero della Giustizia. Tale parere è stato confermato nelle scorse ore dalla Corte di Cassazione: il giudice e l’avvocato dovranno sborsare 50mila euro cadauno.