Cento anni dalla nascita di Don Salvatore D’Angelo: emozioni e ricordi nella celebrazione del Vescovo D’Alise

Cento anni dalla nascita di Don Salvatore D'Angelo

Stamane, la Fondazione Villaggio dei Ragazzi ha avviato le celebrazioni in onore dei 100 anni dalla nascita di don Salvatore d’Angelo, sacerdote maddalonese fondatore dell’Opera Benemerita realizzata nel 1946 per dare assistenza e istruzione ai minori resi bisognosi dalle vicissitudini del secondo grande conflitto (1939 – 1945). In una gremitissima Chiesa di Santa Maria della Pace, sita all’interno della Fondazione, infatti, alle ore 10.30, si è tenuta una solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Rev.mo Mons. Giovanni D’Alise, Vescovo della Diocesi di Caserta.

A concelebrare sono stati: don Enzo Carnevale, Rettore della Basilica Minore del Corpus Domini, don Edoardo Santo, Parroco della Chiesa dei Cappuccini, don Leonardo Cuccurullo, Rettore della Chiesa dell’Annunziata, don Matteo Coppola, Parroco della Chiesa di San Gennaro e San Giuseppe di Falciano, don Angelo Delli Paoli, Rettore del Santuario S. Michele e S. Maria del Monte, don Antonio Tarvisio, Parroco della Chiesa di S. Sofia, don Marco Zuppardi, Parroco di N.S. del Loreto a Maddaloni. Presente Andrea De Filippo, Sindaco della Città di Maddaloni, Felicio De Luca, Commissario Straordinario dell’Ente calatino, numerosissime autorità civili e militari, gli studenti, l’Associazione ex Allievi, alcuni componenti della famiglia d’Angelo, la coordinatrice Scolastica Giovanna D’Onofrio, i dipendenti e i tanti amici che continuano nel tempo ad amare don Salvatore e il suo “Villaggio”.

Per iniziare la commemorazione in onore di don Salvatore c’è bisogno di essere puri nei cuori per chiedere al Signore le grazie. L’impurità impedisce l’intervento di Dio, senza il quale nulla è possibile. Dopo la guerra, le varie vicissitudini delle persone hanno certamente colpito il cuore di don Salvatore, che si è impegnato a dare casa, istruzione e lavoro a chi nulla più possedeva. Gli studenti che oggi frequentano le Scuole della Fondazione sono certamente il frutto che ancora vive di questo sacerdote. Io prego sempre di più affinché venga fuori una figura di Don Salvatore che metta in evidenza in modo speciale che nulla si sarebbe potuto fare senza una chiamata di Dio”, ha affermato il Vescovo D’Alise durante la sua Omelia. “Molti – ha continuato il Pastore della Diocesi di Caserta – dovrebbero chiedere scusa e non l’hanno fatto per aver portato l’Istituzione alle difficoltà che oggi vive ma che grazie alla nuova gestione sono in via di superamento. Io ritengo questa essere un’Opera di Dio che agisce nel sociale”.

“A Don Salvatore – ha concluso D’Alise  – chiedo di dare una mano dal Cielo alla sua “Creatura” e a coloro che oggi l’amministrano affinché ritrovi tutta la sua dignità culturale e spirituale”. Prima del termine della Cerimonia è intervenuto il Commissario De Luca che ha ringraziato tutti i presenti ed in particolare il Vescovo per aver accolto l’invito a celebrare con la disponibilità e la premura che lo distinguono, nonché per la sensibilità sempre mostrata nei confronti della Fondazione e delle sue problematiche.

Il Villaggio dei Ragazzi continua a vivere e rappresenta ancora oggi una realtà socio-assistenziale e formativa di grandissimo spessore che si muove in continuità con i principi ispiratori del fondatore. Spenderò tutte le mie energie per riportarla agli antichi splendori. Don Lorenzo Milani soleva ripetere: “Noi preti abbiamo un’unica ragion di vita: contentar il Signore e mostrargli d’aver capito che ogni anima è un universo di dignità infinita”. DON SALVATORE ERA PROPRIO QUESTO.” ha dichiarato un commosso Felicio De Luca.

Don Salvatore oggi sarebbe stato felice ad essere presente in un Villaggio che ancora vive a 20 anni dalla sua dipartita. Questa è un Opera di Dio ed è nostro compito tenerla in vita in un clima di unità e secondo lo spirito originario del fondatore”. La celebrazione eucaristica è stata accompagnata e scandita nei momenti liturgici principali dai brani musicali eseguiti dal coro del “Villaggio dei Ragazzi” curato dalla docente Annamaria Suma. Infine, l’ex allievo Enzo Smirne ha letto, in nome e per conto di tantissimi ex allievi presenti, la “Preghiera del Villaggio”.

Un anno di festa, dunque, il 2020, di eventi e cerimonie speciali organizzati da un Comitato di festeggiamenti nato per l’occasione ed inaugurato da Andrea De Filippo, Sindaco della città di Maddaloni e Felicio De Luca, Commissario Straordinario dell’Ente di Piazza Matteotti; un anno di festa ma anche di riflessioni su questa figura di sacerdote-fondatore nel nome del quale la Fondazione ancora oggi è al servizio dei ragazzi.

 

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