Centri sociali per disabili, il Comune di Caserta prepara l’elenco per l’ambito territoriale C1

AVVISO PUBBLICO PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO D’AMBITO DI CENTRI SOCIALI POLIFUNZIONALI PER DISABILI AUTORIZZATI     ED ACCREDITATI AI SENS!, DEL R.R. 4/2014

L’Ambito territoriale sociale C1, composto dai Comuni di Caserta, San Nicola La Strada, Casagiove e Castelmorrone, intende costituire un elenco di Centri Sociali Polifunzionali per disabili, autorizzati e accreditati, ai sensi del Regolamento Regionale n.4/2014, presso i quali i cittadini beneficiari di buoni servizio (cd. vouchers) possano ottenere l’erogazione delle prestazioni sociali definite dalla tipologia del servizio semiresidenziale in questione.

Normativa di riferimento:

Legge n.328/00;
Legge regionale n.11/2007;
Regolamento regionale n.4/2014;
Delibera della Giunta Regionale Campania n. 107/2014;
Delibera ANAC n. 32/2016.

Art. 1 – OGGETTO.

Le prestazioni che si intendono assicurare rientrano nella sfera dei “Servizi semiresidenziali” cosi come definiti nella sezione A del Catalogo regionals dei servizi semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al R.R. n. 4/2014, descritti, in sintesi, al successivo art.2.

Attraverso il ricorso alle procedure di accreditamento, l’Ambito C1 intende garantire i livelli  di trasparenza e di concorrenza, assicurando l’affidabilità morale e professionale dei soggetti esecutori, anche attraverso il rispetto, da parte degli enti erogatori (di seguito Enti), dei diritti dei cittadini in condizione di fragilità.

Tra i principali obiettivi che si intendono raggiungere: verifica preventiva dell’esperienza e della qualità dei soggetti accreditati, garantire un elevato standard qualitativo dei soggetti prestatori attraverso una qualificata concorrenza tra i possibili soggetti erogatori, centralizzare il ruolo attivo del cittadino valorizzando la sua capacità di autonoma determinazione, sia in ordine all’elaborazione del suo progetto assistenziale che alla scelta dell’ente erogatore delle prestazioni.

Art. 2 – MODALITA’ DI ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO

La tipologia di servizio semiresidenziale “Centro Polifunzionale per Disabili” rientra tra gli interventi che l’Ambito C 1 attiva in favore dei cittadini disabili residenti nei Comuni del territorio, di concerto con il Distretto Socio-Sanitario per la parte integrata.

In particolare, ai sensi del Catalogo Regionale approvato con Delibera di G.R. n.107/2014, it Centro Sociale Polifunzionale e un servizio a ciclo semi-residenziale per disabili adulti, autonomi e semiautonomi. E’ un servizio articolato in spazi multivalenti, caratterizzato da una pluralità di attività e servizi offerti, volti al sostegno e allo sviluppo dell’autonomia individuale e sociale e alla riduzione dei fenomeni di emarginazione.

I Comuni, associati in Ambiti territoriali, favoriscono la partecipazione degli utenti alla gestione e organizzazione del Centro. Le attività laboratoriali e ricreative devono essere svolte in gruppi di non più di 10 persone.

Le modalità di funzionamento e di gestione del Centro devono prevedere forme di coinvolgimento e partecipazione degli utenti e delle famiglie. Il Centro pianifica le attivita in base alle esigenze e agli interessi degli/lle utenti. Tutte le attività sono aperte al territorio e organizzate attivando le risorse della comunità locale. II Centro organizza attività di ‘animazione, di socializzazione e attività indirizzate allo sviluppo e al recupero dell’autonomia; deve, altresì, assicurare l’assistenza agli/lle ospiti nell’espletamento delle attività e delle funzioni quotidiane, nonché la somministrazione dei pasti, in relazione agli orari di apertura. La ricettività massima è di n. 30 utenti. Il Centro sociale polifunzionale per disabili deve prevedere la seguente dotazione  organica:

In possesso di laurea magistrale in psicologia o in sociologia, in scienze dell’educazione, in scienze della formazione, in scienze dei servizi.

Coordinatore
Figure professionali di I livello
Figure professionali di II livello
Altro

Il servizio deve prevedere:

sociali o equipollenti, con esperienza di almeno un anno nel settore dei servizi sociali o, in alternativa, in possesso di esperienza almeno quinquennale nel settore dei servizi sociali

Con formazione specifica su tematiche socio-assistenziali e di assistenza alla persona.

Con     formazione  specifica in attività laboratoriali, ricreative e di animazione socio-culturale.

Figure professionali con formazione specifica in servizi alberghieri, se presente il servizio di preparazione dei pasti.

Altre figure professionali e volontari funzionali alla realizzazione delle attività.

Almeno una figura professionale di I livello ogni 15 utenti;
almeno una figura professionale di II livello ogni 10 utenti per le attivita laboratoriali.

Per quanto riguarda le figure con formazione specifica in servizi alberghieri, esse devono effettuare almeno 38 ore settimanali.

Per il servizio oggetto del presente Avviso è prevista la quota di compartecipazione da parte dell’utente al costo complessivo del servizio erogato. Il valore della quota di compartecipazione a carico del cittadino sarà definita in relazione alla situazione economica risultante dall’ISEE del beneficiario, in base ai criteri che saranno stabiliti dall’Ambito C 1. La quota a carico del cittadino dovra essere riscossa direttamente dall’Ente erogatore del servizio senza che alcuna pretesa, ragione o causa, possa essere avanzata in relazione alla stessa nei confronti dell’Ambito C 1 . Per ciascun cittadino richiedente la prestazione viene redatto, a cura dei servizi sociali/sociosanitari dell’Ambito, il progetto assistenziale individualizzato (d’ora in poi P.A.I.) all’interno del quale sono definiti, tra le altre cose: tipologia di servizio, durata delle prestazioni, l’eventuale quota di compartecipazione alla spesa da parte del cittadino, l’Ente individuato dal cittadino tra quelli che hanno sottoscritto it patto di accreditamento con l’Ambito Cl (da qui in poi Patto). Ai cittadini che avranno sottoscritto il PAI verranno  assegnati dei buoni servizio (voucher), nominativi e non trasferibili, in numero corrispondente al fabbisogno rilevato nel progetto per l’acquisto delle prestazioni di Assistenza Domiciliare presso gli Enti accreditati.

II Patto con ciascuno degli Enti individuati con it presente Avviso ha una durata di 12 mesi a decorrere dalla sua sottoscrizione.

Art. 3 – PERSONALE RICHIESTO

Per la realizzazione dei servizi in oggetto si richiede che l’Ente sia in possesso delle figure professionali richieste dal Catalogo dei servizi regionali. In particolare, si richiede l’utilizzo di operatori secondo i profili e le quantita richieste al precedente art. 2.

L’Ente individuera un’unita di personale come Coordinatore del Servizio che avra it compito di raccordarsi con i servizi sociali dell’Ambito C 1 in relazione a tutte le problematiche connesse ai cittadini assistiti e al rapporto con i loro familiari.

Spetta al Coordinatore del Servizio garantire l’adeguata supervisione del servizio, assicurando forme di controllo degli operatori (attenzione al rispetto degli orari previsti, sostituzione di personale) e raccordandosi con l’Ambito C1 per tutto quanto concerne gli aspetti amministrativi del Patto. Il Coordinatore del Servizio dovra essere in possesso di uno dei -atoll di studio indicati all’art.2.

L’Ente che sottoscriverà il patto dovrà trasmettere l’elenco degli operatori utilizzati al momento dell’avvio delle attivita. Il personale impiegato dovrà essere inquadrato ai sensi del CCNL vigente nel settore socio-sanitario-educativo.

Per i restanti articoli della delibera vi rimandiamo al link seguente:

https://trasparenza.comune.caserta.it/archivio11_bandi-gare-e-contratti_0_519355_0_1.html