Cesare Cremonini debutta alla regia omaggiando Lucio Dalla

Cesare Cremonini debutta alla regia omaggiando Lucio Dalla

“Sono felice ed onorato per questa fiducia e per la possibilità di omaggiare una tra le figure più importanti della storia della musica italiana”: con queste parole, Cesare Cremonini ha annunciato via social, il suo debutto alla regia, omaggiando un mostro sacro della musica italiana a cui è molto legato, Lucio Dalla.

Il film, il cui cast è ancora segreto, sarà prodotto da Tenderstories e Papaya Records e sarà ambientato principalmente a Bologna, supportato dalla Emilia-Romagna Film Commission: non sarà una biografia del compianto cantautore bensì sarà incentrato su un particolare momento della carriera dell’artista ossia lo scioglimento del sodalizio dal poeta Roberto Roversi e l’inizio del suo cantautorato, nel senso letterale della parola; infatti da allora Dalla diventa paroliere di sé stesso e proprio quel periodo porta alla luce capolavori intramontabili e colonne sonore dei nostri momenti speciali come “Com’è profondo il mare”, “Anna e Marco”, “L’anno che verrà”.

Focalizzarsi su determinati aspetti della carriera, sicuramente è stata la scelta meno semplice da fare e questo arduo compito, necessitava della sensibilità di un altro cantautore e la decisione di affidare la regia al conterraneo Cremonini non è stata un caso: Lucio Dalla nutriva molta stima nei suoi confronti; in tempi non sospetti lo aveva quasi designato come suo erede artistico, dichiarando che la sua musica lo intrigava e che fosse l’unico cantautore che apprezzava.

E’ facile quindi immaginare l’emozione e il senso di responsabilità dietro a questo ambizioso progetto che peraltro prenderà vita in un anno di intenso lavoro per Cremonini (egli infatti è attualmente impegnato nella scrittura del nuovo album e tornerà con un tour negli Stadi nel 2022), ma proprio questo mix di creatività sarà linfa vitale per quello che si preannuncia come uno degli eventi cinematografici più attesi.