“CEstate”, la stagione di turismo e cultura a Caserta, tra Palazzo Reale e non solo

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Dopo il lungo periodo di quarantena per l’emergenza Covid,  i dati confortanti, registrati da giorni nella nostra Regione, ci consentono di programmare finalmente le vacanze estive, quasi sicuramente entro i confini italiani, e nel rispetto rigoroso delle norme imposte.

La stagione tanto attesa è finalmente alle porte: molti ne approfitteranno per rilassarsi in spiaggia, con una nuotata al mare o in piscina, altri, invece, desiderando ampliare i propri orizzonti culturali, si spingeranno alla ricerca di luoghi ignoti.  La curiosità intellettuale potrebbe condurre molti connazionali, e non solo, a soddisfare le aspettative turistiche proprio qui, nel ”regale” territorio casertano,  dimora di cultura, storia e  bellezze paesaggistiche. Quando si parla di Caserta, la meta indiscutibilmente più attraente, ricca di arte, cultura,   mistero e natura ideale, rimane sempre la Reggia, la residenza reale più grande al mondo per estensione e fascino, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Tra le destinazioni turistiche di rilievo non può mancare l’acquedotto Carolino che, nato per fornire l’apporto idrico alla Reggia, preleva l’acqua alle falde del monte Taburno dalle sorgenti del Fizzo, nel territorio di Bucciano. L’acquedotto, di progettazione vanvitelliana, continua a  catturare l’attenzione di un gran numero di turisti, tanto da essere riconosciuto come una delle opere di maggiore interesse architettonico e ingegneristico del XVIII secolo.

Nell’itinerario turistico casertano un posto d’eccellenza è quello  del complesso di San Leucio, “colonia ferdinandea,”nota al mondo per la produzione della seta, i cui manufatti sono visibili al Quirinale, in Vaticano, alla Casa Bianca e, perfino, a Buckingham Palace. A far da cornice al piccolo borgo vi è il Palazzo del Belvedere, ritrovo preferito per le coppie di innamorati, dai cui si può godere un meraviglioso panorama con la Reggia e il Vesuvio sullo sfondo.

Di interesse turistico sono anche la Reale Vaccheria con la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, e il suggestivo Borgo medioevale di Casertavecchia che primeggia non solo per importanza storica e artistica, ma anche per le innumerevoli suggestioni letterarie e cinematografiche. Il grande Pier Paolo Pasolini scelse di ambientare il suo Decameron  tra i portali medievali, le bifore e le architetture romanico-gotiche che caratterizzano il borgo.

Diceva Marguerite Yourcenar: “Sembra esserci nell’uomo, come negli uccelli, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove,” mai come ora abbiamo bisogno di rimpossessarci del senso di libertà e leggerezza che si prova soltanto viaggiando con la mente e con il cuore, alla scoperta di nuove mete e di noi stessi. Viaggiare ci rende vivi, più umani, consapevoli delle meraviglie che ci circondano.