Cgil, Cisl e Uil Caserta, in piazza a sostegno della popolazione curda

Stop agli attacchi militari al popolo curdo e all’ingresso delle truppe turche in Siria. I rappresentanti di Cgil Cisl UIl in presidio a Caserta, in piazza Prefettura, hanno ribadito il no alla guerra e allo sterminio di civili e si schierano accanto alla popolazione. Erano presenti i Segretari Generali Matteo Coppola, Giovanni Letizia e Antonio Farinari, una nutrita rappresentanza delle segreterie provinciali ed i Segretari Generali di categoria.

120 milioni di ragazze in tutto il mondo hanno subito stupri o altri atti sessuali forzati – dice Annamaria Furlan, Segretario Nazionale della CISL, a sostegno dell’iniziativa – È una piaga che va debellata. La Cisl Nazionale si batte contro le violenze fisiche e lo sfruttamento sessuale. La dignità della persona viene prima di ogni cosa“.

Intanto a Roma il segretario organizzativo Giorgio Graziani dà il via alla firma della petizione destinata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a sostegno della pace.

Il punto della situazione

L’esercito formato interamente da donne e uomini di etnia curda è stato negli ultimi anni alleato delle forze occidentali e protagonista nel respingimento dell’avanzata dell’Isis, per la cui causa ha pagato un ingente prezzo di sangue.

La convivenza tra la popolazione turca e curda in queste regioni è stata storicamente possibile e potrà esserlo ancora solo se lo Stato Turco accetti di sedersi a un tavolo di trattative con i rappresentanti curdi, con pari dignità, per trovare un accordo sul riconoscimento e indipendenza dei loro territori.

L’invasione della regione del Rojava da parte delle forze turche, che prende il nome di Operazione “Primavera di Speranza”, è iniziata e sta già creando le circostanze nelle quali l’ISIS potrebbe riorganizzarsi e commettere crimini contro l’umanità, diventando ancora una volta una minaccia per tutto il Medio Oriente, l’Europa e il mondo causando morte e distruzione indicibili e costringendo milioni di persone a fuggire dalle loro case e diventare rifugiati.

Pertanto, chiediamo alle comunità internazionali e alle organizzazioni della società civile di tutto il mondo, di agire contro l’Occupazione turca.

Stop all’invasione
Stop alla pulizia etnica
Stop alla rinascita dell’ISIS

In moltissime città italiane la solidarietà con la Rivoluzione del Rojava si sta tramutando in azioni concrete, Nessuno può voltarsi dall’altra parte.

Nessuno che abbia a cuore i valori rivoluzionari per il quale la Federazione della Siria del Nord esiste e combatte.

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