Chiude la Piscina Comunale di Corso Giannone. Locali liberati entro il prossimo 4 marzo

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Il Consigliere Del Rosso presenta interrogazione comunale

‘In ottemperanza dell’esecuzione di sfratto prot. n.48072 del 28.04.2022, dovendo liberare i locali della piscina comunale entro il 4 marzo p.v., comunichiamo ai nostri associati che il 28 febbraio p.v. sarà l’ultimo giorno in cui sarà possibile usufruire dei servizi resi dall’Associazione nell’impianto natatorio de quo’.

È l’incipit della comunicazione giunta agli associati da parte della direzione della Piscina Comunale di Caserta, di Corso Giannone.

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Abbiamo fatto tutto il possibile per tentare di ricomporre i rapporti contrattuali con l’Amministrazione Comunale di Caserta ma ci siamo trovati difronte ad un muro invalicabile senza alcuna possibilità di dialogo. Siamo mortificati perché ci sembra insensato interrompere i servizi resi alla cittadinanza nel bel mezzo della stagione sportiva in corso”.

Si sarebbe, comunque, potuto rimandare la data di sgombero nelle more dell’ indizione di una nuova gara d’appalto non solo per permettere all’utenza di poter serenamente concludere i corsi nelle varie discipline acquatiche già iniziati ma anche a tutela e salvaguardia del patrimonio comunale: neanche questo ci è stato concesso.

Ci scusiamo e speriamo che ci ritroveremo nuovamente insieme in un prossimo futuro”, conclude mestamente la comunicazione.

Immediato l’intervento del Consigliere Comunale Maurizio Del Rosso che presenta una interrogazione in merito da discutere subito nel Consiglio Comunale di giovedì 23 febbraio.

‘Dal 04.03.2023 la città di Caserta ed i suoi cittadini rimarranno per un tempo imprevedibile priva della struttura, scrive Del Rosso, “con l’elevato rischio che la stessa si deteriori per assenza di manutenzione”.

“La chiusura della struttura, tuttavia, genererà un danno sociale enorme considerato che lo sport da sempre ricopre un ruolo determinante nella nostra cultura, sociale e familiare, grazie alla sua funzione educativa.

Ho pertanto chiesto all’Amministrazione come mai non abbia individuato formule giuridiche atte a garantire la continuità delle attività e contestualmente avviare l’iter per l’individuazione di un nuovo gestore, quali sono i tempi previsti per la riapertura dell’impianto dopo la chiusura e quali formule di ristoro per i cittadini ha previsto l’Ente per gli utenti che hanno già sottoscritto un abbonamento con la ASD assonuoto’, ha concluso il consigliere.