Chiuse le indagini sulla tragica morte di Vincenzo Ruggiero: per la Procura fu omicidio premeditato

Aversa (Caserta) – Sono finalmente giunte a conclusione le indagini dei magistrati della Procura di Napoli Nord sul terribile delitto ai danni di Vincenzo Ruggiero, il 25enne ucciso senza pietà quasi undici mesi fa da Ciro Guarente. Nel fascicolo redatto dal pm Vittoria Petronella viene ricostruito ogni dettaglio di quel terribile episodio, che la Procura ha ritenuto essere un omicidio premeditato.

Il giovane di Parete fu ucciso il 7 luglio scorso nella casa dove viveva ad Aversa insieme alla sua amica transessuale Heven Grimaldi. Il movente è da ricercarsi nella gelosia: Guarente infatti non tollerava che Vincenzo vivesse con la sua ex fidanzata (la stessa Heven Grimaldi) e per questo motivo decise di spezzare la vita del giovane gay nel più barbaro dei modi, scegliendo, per attuare il suo macabro piano, una sera in cui Vincenzo era solo a casa. Stando a quanto ricostruito dalla Procura normanna Guarente ha colpito la vittima prima con tre colpi di pistola e poi ha infierito sulla sua testa (che ad oggi non è stata ancora ritrovata)  con un fucile a pallettoni.

Per sfogare tutto il suo odio represso Guarente ha poi fatto a pezzi il corpo del povero Vincenzo e ha cercato di scioglierlo con l’acido, prima di seppellire ciò che restava di quel ragazzo così sorridente e simpatico nel garage degli orrori di Ponticelli, che sarebbe stato scoperto soltanto qualche tempo dopo dalle forze dell’ordine.

Su Guarente, che oggi è in carcere, pende quindi anche l’accusa di vilipendio di cadavere: l’assassino aveva pianificato tutto, tanto che pagò addirittura una persona per esplodere dei fuochi d’artificio negli attimi di quell’efferato delitto, in modo da non destare sospetti tra i vicini. Sotto accusa anche il 52enne napoletano Francesco De Turris, l’uomo che secondo gli inquirenti ha procurato le armi a Guarente.

La conclusione delle indagini rappresenta un punto di svolta in questa terribile storia, se non altro perché potrebbe finalmente consentire alla madre, distrutta dal dolore, e all’intera famiglia Ruggiero di salutare degnamente Vincenzo. I funerali del giovane infatti, a quasi un anno dalla sua morte, non sono ancora stati celebrati.