Chiusura Whirlpool, Cisl Caserta: “La dismissione di Napoli è una tegola grave per tutto il territorio”

La decisione della multinazionale WHIRPOOL di chiudere lo stabilimento di Napoli rappresenta un colpo mortale al territorio non solo del Capoluogo ma dell’intera regione e crea forti preoccupazioni per il prosieguo delle stesse attività produttive del Gruppo in provincia di Caserta.

“Una decisione inaccettabile – dichiarano Giovanni Letizia, Segretario Generale USt Cisl Caserta e Nicodemo Lanzetta, Segretario Generale Fim Cisl Caserta –  in violazione degli accordi liberamente sottoscritti dalla multinazionale a seguito delle lotte dei lavoratori e dell’impegno forte e unitario delle Organizzazioni sindacali di categoria e confederali a tutti i livelli, territoriale, regionale e nazionale e ingiustificata anche rispetto alle condizioni di mercato del settore in cui il Gruppo opera”.

E’ una scelta che rappresenta anche uno schiaffo in faccia alle istituzioni regionali e di governo centrale, che si sono impegnate per anni a trovare soluzioni investendo anche cospicue risorse per mantenere gli assetti produttivi e i livelli occupazionali.

“Una decisione infine grave e cinica, possiamo dire disumana – continuano – che non tiene assolutamente conto delle vicende umane e contingenti, perché giunge in una situazione di grave crisi sanitaria, nel mezzo di una seconda e dannosa fase di una pandemia che colpisce non solo la salute dei cittadini ma anche la tenuta della coesione sociale generando ulteriore apprensione.

La CISL unitamente alla Fim Cisl , a tutti i livelli, non lascerà soli i lavoratori della WHIRPOOL e fa appello , alle Istituzioni , alle forze imprenditoriali a partire da Confindustria a far sentire la propria voce ponendo al centro dell’ Agenda, il tema del Lavoro, della sua difesa, del suo sviluppo nella nostra provincia per un reale rilancio economico e sociale”.

La gravità della situazione attuale non giustifica e non consente ulteriori depauperamenti degli assetti produttivi e occupazionali della regione e delle sue province. Il lavoro, oltre che essere il mezzo di sostentamento delle famiglie, rappresenta la dignità di centinaia di lavoratrici e lavoratori che hanno dato e stanno dando il loro contributo in una situazione drammatica ed è l’argine al dilagare dell’illegalità e di interessi oscuri e criminali che tentano di sfruttare il disagio sociale crescente.