Ciccio Vitiello Villaggio Green, il sogno che diventa realtà. Dall’orto alla pizza, il gusto diventa esperienza

Ciccio Vitiello (al centro) con Gaetano Cortede della don Peppe green ed Alessia Santamaria, pedagogista e referente dei laboratori didattici
Ciccio Vitiello (al centro) con Gaetano Cortede della "Don Peppe Green" ed Alessia Santamaria, pedagogista e referente dei laboratori didattici
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A Sant’Angelo in Formis un luogo da condividere all’insegna della ecosostenibilità, autoproduzione, circolarità, inclusione, didattica, accoglienza

In primavera, il sole sorgerà sul bellissimo borgo di Sant’Angelo in Formis, illuminando la “Ciccio Vitiello Villaggio Green“. Sette ettari e mezzo di pura bellezza ecosostenibile, autoproduzione, circolarità, inclusione, didattica e accoglienza. Un sogno che finalmente si realizza.

Un sogno condiviso con Gaetano Cortese, titolare dell’azienda agricola don Peppe Green e papà di un bimbo autistico e Alessia Santamaria, pedagogista che si occuperà dei laboratori didattici.

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Tutto era iniziato a “Casa Vitiello“, in un antico edificio nel borgo di Tuoro a Caserta. A San Leucio con “Cambia-menti“, Ciccio Vitiello aveva iniziato a sognare un villaggio che incarnasse i principi del Capitalismo Umanistico e dell’Umana Sostenibilità di Brunello Cucinelli, un vero punto di riferimento per Ciccio sia come uomo che come professionista.

Il vessillo di progetto era racchiuso nelle parole di Marco Aurelio: “Vivi secondo natura; asseconda l’umanità“. E quelle parole sono diventate realtà nella “Ciccio Vitiello Villaggio Green”, dove l’ambiente, l’economia, la tecnologia, la cultura, lo spirito e la morale si uniranno nella “città degli ozi“, che un tempo era stata la capitale della Campania.

Inclusione e circolarità

Il rispetto per la natura è il cardine fondamentale del villaggio. L’autoproduzione è incoraggiata, così come la circolarità. Inoltre, l’inclusione rappresenta un valore imprescindibile, così come l’importanza della didattica e dell’accoglienza.

E la pizza, la passione di Ciccio Vitiello, è diventata il simbolo stesso del villaggio. Una pizza sostenibile, fatta con ingredienti di altissima qualità e con un ridotto utilizzo di ingredienti di origine animale. La base della pizza è fondamentale, perché come dice Ciccio Vitiello, “un palazzo si costruisce dalle fondamenta”.

Gli impasti alternativi, nati a “Casa Vitiello”, sono diventati protagonisti nella pizza del villaggio. Un modo per raccontare il territorio e le sue tipicità nel rispetto delle stagioni e delle quantità dei prodotti disponibili. La crisi climatica ha infatti ridotto le stagioni a soli due e le produzioni agricole del 40%.

I bambini, gli artefici di una rivoluzione essenziale”

Ma saranno i bambini i veri protagonisti del villaggio. Attraverso laboratori didattici ed esperienziali, i bambini impareranno l’importanza della terra e dei prodotti che essa offre. Gli orti, gli agrumeti, gli uliveti e i giardini d’erbe aromatiche saranno il loro campo di gioco e apprendimento. Inoltre, il villaggio promuoverà l’integrazione dei bambini diversamente abili, grazie ai rapporti con le scuole e le associazioni del territorio.

Tutto ciò creerà un circolo virtuoso, in cui il passato nutre il futuro e le nuove generazioni imparano il valore delle mani nella terra. La parola “cultura” riprende il suo vero significato etimologico: vivere, custodire e tramandare.

La “Ciccio Vitiello Villaggio Green” diventerà un luogo unico, dove la sostenibilità e la passione per la pizza si uniranno in un’esperienza formativa, turistica e culinaria indimenticabile. Visitatori e clienti potranno vivere qualcosa di veramente speciale, impossibile da trovare altrove.

E così, il sogno di Ciccio Vitiello si realizzerà, portando con sé una nuova speranza per il nostro pianeta. La “Ciccio Vitiello Villaggio Green” sarà un luogo da condividere, un luogo che rappresenterà un futuro migliore per tutti.