Ciclovia del Volturno, FIAB coinvolge le amministrazioni: al via il cicloviaggio tra Molise e Casertano

Ciclovia del Volturno, FIAB coinvolge le amministrazioni: al via il cicloviaggio tra Molise e Casertano
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In vista del cicloviaggio in programma dal 28 al 31 agosto, FIAB Caserta in Bici ha scritto alle amministrazioni dei territori attraversati dalla Ciclovia del Volturno, con l’obiettivo di rafforzare l’attenzione sul percorso e sul suo possibile sviluppo nell’ambito del Contratto di Fiume Volturno.

Una delegazione di cicloturisti delle associazioni FIAB della Campania, in collaborazione con MTB & Trekking Volturno di Vairano Patenora e con l’assistenza di MonteCastello Ebike di Roccaromana, percorrerà anche quest’anno l’itinerario.

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Durante il viaggio sono previste visite all’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, al borgo antico di Vairano, al Museo Archeologico Nazionale di Alife e diverse occasioni per conoscere e valorizzare le produzioni agroalimentari dei territori attraversati.

Un itinerario di 144 chilometri

La Ciclovia del Volturno si sviluppa per circa 144 chilometri, prevalentemente pianeggianti, collegando Rocchetta al Volturno, in provincia di Isernia, a Capua, nel Casertano.

L’iniziativa vuole richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di valorizzare e sostenere i percorsi cicloturistici, anche attraverso il Contratto di Fiume Volturno.

Gli strumenti di questo tipo prevedono infatti un ruolo significativo per la mobilità dolce, attraverso la realizzazione e la valorizzazione di percorsi ciclabili e cammini lungo i corsi d’acqua.

Il Contratto di Fiume Volturno

Il Contratto di Fiume Volturno, promosso dalla Provincia di Caserta, ha già visto un’importante attività di ascolto e co-progettazione con le comunità locali e le associazioni. Il progetto è attualmente al vaglio della Regione Campania.

Secondo FIAB, la Regione, attraverso gli assessorati ai Trasporti e al Turismo, sembra orientata verso una fase di maggiore sviluppo del cicloturismo e della mobilità sostenibile, anche grazie all’attivazione della Legge regionale sul Cicloturismo e alla conclusione dell’iter relativo al Piano Regionale per la Mobilità Ciclistica.

Anche i Comuni molisani rivieraschi partecipano come osservatori al percorso di elaborazione del Contratto di Fiume Volturno.

Un’opportunità per le aree interne

Per FIAB sono numerose le iniziative che potrebbero essere sviluppate lungo l’itinerario. L’esperienza di altre realtà italiane dimostra infatti come gli investimenti nel cicloturismo possano contribuire allo sviluppo turistico e sostenibile delle aree interne.

La Ciclovia del Volturno è stata tracciata e segnalata senza contributi pubblici, grazie all’idea di Salvatore Capasso, al sostegno economico di un istituto di credito privato e al lavoro di progettazione e realizzazione dell’associazione MTB & Trekking Volturno.

Il percorso rappresenta oggi uno dei pochi itinerari cicloturistici campani presenti nelle guide nazionali, sia specializzate sia generaliste, tra cui quella del Touring Club Italiano. Una parte del tracciato è inoltre inserita in EuroVelo 5, la Via Romea-Francigena da Londra a Brindisi, e si interseca con l’Appennino Bike Tour.

Dalle sorgenti del Volturno a Vairano Patenora

Il percorso prende il via dalle sorgenti del Volturno, nel territorio di Rocchetta, in provincia di Isernia, attraversando luoghi di particolare interesse paesaggistico, naturalistico e culturale.

L’itinerario passa per Cerro al Volturno, Colli al Volturno, Roccaravindola e Sesto Campano, per poi entrare in provincia di Caserta attraverso strade interpoderali e raggiungere Capriati al Volturno e Presenzano.

La prima giornata si conclude a Vairano Patenora, dopo circa 77 chilometri, con la possibilità di conoscere il borgo antico e le peculiarità del territorio.

La seconda giornata tra storia, cultura ed enogastronomia

Nel secondo giorno il viaggio prosegue verso Capua, attraversando la campagna di Terra di Lavoro e i territori di Pietravairano, Sant’Angelo d’Alife e Alife.

Ad Alife sono previsti un incontro con rappresentanti dell’amministrazione comunale, la visita al borgo, all’anfiteatro e al Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Allifae, oltre a una degustazione di prodotti tipici locali.

Il percorso continuerà poi attraverso Gioia Sannitica, Ruviano, Castel Campagnano e Piana di Monte Verna, fino alle Torri di Federico II a Capua, dove la delegazione sarà accolta dall’assessore Corcione.

La richiesta alle amministrazioni

FIAB chiede alle amministrazioni locali di essere protagoniste nei prossimi mesi del rilancio della Ciclovia del Volturno, considerata una forma di turismo particolarmente adatta alle aree interne.

Per rendere il percorso maggiormente attrattivo e fruibile, secondo l’associazione sono necessari servizi ricettivi e piccoli interventi di manutenzione, dalla pulizia di alcuni tratti alla sistemazione della segnaletica.

L’obiettivo è trasformare la Ciclovia non in una semplice iniziativa legata a un singolo evento o a una pratica sportiva, ma in un itinerario di turismo lento, utilizzabile durante tutto l’anno e capace di intercettare anche il crescente interesse dei viaggiatori che utilizzano le e-bike.

Un possibile elemento identitario del territorio

Per FIAB, con un maggiore impegno delle istituzioni e una collaborazione concreta tra enti pubblici, associazioni e operatori privati, la Ciclovia del Volturno potrebbe diventare un elemento identitario per le comunità attraversate dal più grande fiume del Sud Italia.

L’associazione ha inoltre predisposto una specifica scheda d’azione dedicata alla Ciclovia del Volturno all’interno del Contratto di Fiume.

Le caratteristiche del territorio, dalla natura dell’Alto Casertano e della provincia di Isernia alle produzioni enogastronomiche, insieme alla presenza di strade interpoderali ben mantenute e di arterie provinciali a traffico contenuto, rappresentano secondo FIAB importanti punti di forza.

L’obiettivo: arrivare fino alla foce

Le associazioni FIAB guardano anche a un ulteriore traguardo: estendere un giorno la Ciclovia fino alla foce del Volturno, a Castel Volturno.

Questa possibilità è già contemplata nelle progettualità dell’Ente Riserva Naturale Regionale Foce Volturno – Costa di Licola.

Proprio lunedì 31 agosto è previsto un incontro con i vertici della Riserva, che la delegazione raggiungerà in bicicletta dopo aver percorso il tratto da Capua alla foce.

Nel programma figurano inoltre la visita al Museo del Danno e un incontro con l’associazione Domitia.

L’appello alla collaborazione

FIAB confida nella proattività delle amministrazioni locali e nella loro collaborazione per migliorare progressivamente l’infrastruttura cicloturistica.

Nelle prossime settimane l’associazione prevede di comunicare anche le eventuali criticità riscontrate lungo il percorso, con l’obiettivo di fornire indicazioni utili alla manutenzione della Ciclovia e a una migliore fruizione delle numerose emergenze storiche, culturali, paesaggistiche e ambientali presenti lungo il Volturno.

Per informazioni: casertainbici@gmail.com